Le mani della ‘ndrangheta sulle elezioni comunali di Pioltello. Emerge dall’ordinanza di custodia cautelare del gip Fabrizio Filice, in base alla quale questa mattina sono stati effettuati 10 arresti in provincia di Milano, che Cosimo Maiolo, uno degli arrestati, avrebbe sfruttato “la propria fama di soggetto apicale in seno” alla ‘locale’ di Pioltello per promuovere due candidati al ruolo di sindaco e assessore.
In particolare, nel settembre 2021 Maiolo ha organizzato “un banchetto elettorale a favore del candidato sindaco Claudio Fina e dell’aspirante assessore all’urbanistica Marcello Menni presso la pescheria gestita dal figlio Omar Maiolo, facendo in maniera palese campagna elettorale a favore di Fina e Menni”. Gli arrestati, “invitando la comunità straniera presente a Pioltello (e in particolare albanesi e pakistani ) a votare per Fina e Menni, manifestavano pubblicamente il sostegno della ‘ndrangheta a favore dei due candidati, in tal modo facendo pressione affinchè gli elettori votassero Fina e Menni”, si legge in un passaggio dell’ordinanza.
Durante la pandemia, inoltre, attraverso la Mondo Service Srl, una delle società finite sotto la lente di inquirenti e investigatori, l’organizzazione mafiosa ha pensato di specializzarsi nel “trasporto sia delle salme che delle ceneri relative ai defunti da Covid“.
Le attività del clan nella logistica
In un altro punto dell’ordinanza si legge che “grazie alla sua capacità di mimetizzazione, Salvatore Maiolo“, un altro degli arrestati, affiliato alla cosca con la dote di “sgarrista“, “è entrato nel modo della logistica entrando in rapporti economici con realtà imprenditoriali di primissimo livello“, “Gls in particolare“. Maiolo era “attivo nel traffico di stupefacenti e nelle attività economiche esercitate attraverso prestanome, attraverso le quali costituisce società (Thalia srl) che costituiscono meri serbatoi di personale da ‘affittare’ ai committenti (alcuni di rilevanti dimensioni, quali Gls) realizzando in tal modo illecite somministrazioni di manodopera i cui profitti vanno a favore del sodalizio mafioso”.

