La pratica utilizzata soprattutto per "liberare" le aree di caccia dai predatori

I carabinieri forestali di Cuneo hanno attuato un’operazione per prevenire la pratica delle esche, i cosiddetti “bocconi avvelenati” in aree montane e collinari. I cani addestrati al controllo hanno effettuato 41 ispezioni. In particolare, per quanto riguarda il cuneese, sono state battute l’area di Demonte in Valle Stura, l’Alta Val Tanaro (comuni di Briga Alta e Ormea), il comune di Oncino in Valle Po, nonché alcuni comuni dell’albese ed il cheraschese. La tecinica è utilizzata per liberare le aree di caccia dai predatori (lupi in primis), oppure i pascoli per evitare predazioni, ma anche nell’ambito dei cercatori di tartufi per rivalità interne.

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