Parla Ivan Luca Vavassori in un post su Instagram: “Ho solo la febbre molto alta”

Parla Ivan Luca Vavassori in un post su Instagram: “Ho solo la febbre molto alta”
Vavassori in una foto tratta dal suo profilo Facebook

La Procura di Milano apre un fascicolo sul combattente italiano in Ucraina

Ivan Luca Vavassori, il figlio adottivo 29enne di Pietro, titolare dell’azienda della logistica Italsempione ed ex patron della Pro Patria di Busto Arsizio, e di Alessandra Sgarella, l’imprenditrice rapita dalla ‘Ndrangheta negli anni novanta, “è vivo ed è in ospedale”. A confermarlo al Tg1 è stato inizialmente il padre del giovane, partito un mese fa per l’Ucraina per combattere con le brigate internazionali al fianco dell’esercito di Kyiv. Ieri, dopo una serie di messaggi sui social, si era diffuso il timore che il 29enne fosse stato ucciso a Mariupol. In serata, sempre sui social, era stata data invece la notizia che Ivan Luca èa vivo, anche se ferito.  In seguito sui social lo stesso Ivan ha confermato di essere vivo: “Ciao a tutti, grazie di tutti i messaggi di supporto che mi avete mandato. Sono vivo, ho solo febbre molto alta. Alcune ferite in varie parti del corpo. Per fortuna nulla di rotto. Grazie ancora a tutti per il supporto” ha scritto in un post sul proprio account Instagram .

 Il capo del pool antiterrorismo della Procura di Milano, Alberto Nobili, ha aperto un fascicolo sulla vicenda di Ivan Luca, al momento senza indagati nè titoli di reato.  Il pm Alberto Nobili ha coordinato le indagini anche sul rapimento dell’imprenditrice Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘Ndrangheta nel dicembre del 1997 e rilasciata nel settembre del 1998, dopo aver trascorso 266 giorni segregata in Aspromonte.

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