Si indaga sull'origine del rogo, forse partito da una stufa

Il vento accarezza le pale eoliche e sfiora i resti delle baracche del campo nomadi alla periferia di Stornara (Foggia), sulla strada per Cerignola, dove un incendio non ha lasciato scampo a due fratellini bulgari: sono morti. Lui di anni ne aveva 4, lei 2.
I cadaveri carbonizzati sono stati trovati dai vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia. Secondo alcune testimonianze, il papà era già uscito per andare al lavoro in campagna, come ogni mattina, e la mamma si era spostata per andare in bagno, quando sono divampate le fiamme che nel giro di poco tempo hanno divorato ogni cosa. Stando alle prime ipotesi, l’incendio potrebbe essere stato causato da un braciere a legno ricavato in un bidone adibito alla conservazione dell’olio usato come fonte di riscaldamento.

Sarà l’inchiesta avviata dalla procura di Foggia e coordinata dalla pm Roberta Bray, con delega ai carabinieri, ad accertare le cause e a stabilire eventuali responsabilità. “Questa amministrazione ha in più occasioni segnalato e portato a conoscenza a tutte le autorità competenti la situazione drammatica, anche sotto il profilo sanitario, del campo rom”, fa sapere il sindaco di Stornara, Rocco Calamita, sulla sua pagina Facebook. “E questa cosa non mi dà né conforto, né lenisce il dolore. Simili eventi non dovrebbero verificarsi, anche perché troppo spesso a pagarne le conseguenze sono gli unici realmente non colpevoli”, dice. “Spero che la politica nazionale affronti e risolva questo fenomeno tragico che ormai non ha più confini e interessa tanto la nostra comunità, quanto quella foggiana, pugliese, nazionale e internazionale. Vi è l’impegno di questo sindaco e della intera amministrazione comunale a fare quanto possibile per sostenere la famiglia colpita da questo evento. È il momento che le parole lascino spazio ai fatti nella speranza che simili tragedie non abbiano a ripetersi”.

Per la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, “le baraccopoli sono una vergogna nazionale da cancellare”. “Interventi complessi – ha scritto su Twitter – ma nessuno può sottrarsi alla responsabilità di dare una vita decente ai bambini”. Il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, ha espresso vicinanza alla comunità di Stornara: “Non possiamo che, ancora una volta, richiamare l’attenzione sulla sicurezza, anche delle fragili comunità, affinché un evento drammatico come questo non debba ripetersi. Per la viceministra ai Trasporti, Teresa Bellanova, “non è sufficiente dire mai più: comunque lo si voglia commentare, quel rogo e quei corpicini sono un atto d’accusa e chiamano chiunque abbia responsabilità a fare, a intervenire e a garantire sicurezza e vita degna”, ha scritto su Fb. “Non è molto diverso quel che è accaduto a Stornara, da quanto continua ad accadere alle porte dell’Europa, lungo la dorsale balcanica, sapendo che molto i fortunati che riescono a oltrepassare il filo spinato potrebbero arrivare in uno di questi campi. La pietà non basta più”. Il leader della Lega, Matteo Salvini: “Una tragedia inaccettabile, che dovrebbe imporre a tutti l’urgenza di liberare questi bimbi da illegalità, sfruttamento e povertà. Una preghiera per questi morti”.

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