Indagato il titolare dell'azienda di Scandicci dove la donna era stata travolta da un pancale

Ancora tre morti sul lavoro in Italia. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di una donna di 58 anni, Tiziana Bruschi, deceduta nelle scorse ore all’ospedale di Careggi a seguito dei gravissimi traumi riportati in un incidente sul lavoro avvenuto il 2 settembre nell’azienda di Scandicci (Firenze), di cui era dipendente, una ditta che produce materie plastiche.

La notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione. Al momento risulta iscritto nel registro degli indagati, per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, il titolare dell’azienda. Secondo le prime ricostruzioni, l’operaia sarebbe stata travolta nel magazzino della ditta da un pancale carico di merce, cadutole addosso da un’altezza di circa tre metri. Il sostituto procuratore Francesco Sottosanti ha disposto l’autopsia che è stata affidata al medico legale Beatrice De Fraia.

Un altro morto nell’alessandrino

Un operaio di 54 anni è stato trovato morto questa mattina all’Ibl, azienda che produce compensati e pannelli in legno di Coniolo Monferrato, nell’Alessandrino. Sul posto stanno operando carabinieri e Spresal: non è chiaro se l’uomo abbia avuto un malore e quindi sia caduto per questo motivo, o se abbia perso l’equilibrio. “Per noi è l’ennesimo morto sul lavoro per altro in una azienda che ha precedenti recenti di eventi drammatici”. Così a LaPresse Franco Armosino, segretario della Cgil Alessandria, a proposito dell’operaio morto alla Ibl di Coniolo Monferrato. “La categoria deciderà come affrontare l’evento, credo che sia necessario dare un segnale chiaro di intolleranza e rifiuto dell’abitudine alla morte sul lavoro” ha aggiunto.

Una vittima nel trevigiano

Un altro operaio è morto nel trevigiano travolto da un pannello di metallo.

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