Otto anni fa la morte di 368 persone: sull'isola siciliana la cerimonia in ricordo delle vittime

Gli sbarchi non si fermano a Lampedusa, nel giorno dell’anniversario della strage di 8 anni fa nel Mediterraneo, quando il 3 ottobre 2013 morirono 368 persone. Una tragedia a seguito della quale venne istituita la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Dalla notte all’alba di domenica si sono succeduti 14 sbarchi, che hanno coinvolto oltre 400 persone: arrivi diventati circa una ventina nelle ore successive.

Il sindaco di Lampedusa: “Da quelle morti in mare la politica non ha fatto nulla”

“L’arrivo dei barchini non si è mai fermato, è sempre continuata e si ferma ogni qualvolta c’è maltempo”, dice il sindaco di Lampedusa Totò Martello, a LaPresse. “Dopo 8 anni da quelle morti in mare la politica non ha fatto nulla. E continuano ancora le morti di migranti nel Mediterraneo”, aggiunge.  I migranti, che arrivano col sistema dei barchini, dopo i primi controlli sanitari vengono trasferiti all’hotspot dell’isola siciliana, dove in ricordo della strage del 2013 è stata lanciata una ghirlanda in mare.

Musumeci: “Da allora altri 22mila morti in mare”

Anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha sottolineato come “a otto anni da una delle più drammatiche stragi nel Mediterraneo, nulla è cambiato nelle politiche migratorie della Unione europea”. “Da allora – prosegue il governatore – si stima che altre 22 mila persone siano morte in mare, inseguendo il sogno di una vita migliore in Europa. Solo la notte scorsa, a Lampedusa, sono stati registrati 12 nuovi sbarchi. Sono e saranno tutte tragedie scampate – per fortuna – fino a quando Bruxelles continuerà a confinare esclusivamente nella rituale commemorazione dei tanti naufragi l’emergenza migranti che, da sola e ogni giorno, la Sicilia affronta senza tregua”.

Il tema immigrazione riporta all’attacco il leader della Lega Matteo Salvini: “Ho chiesto da mesi un incontro con Draghi e Lamorgese per bloccare il traffico di esseri umani, bloccare sbarchi e salvare vite. Ma dopo 50.000 arrivi clandestini, tutto tace. E anche dopo la condanna del sindaco buonista Lucano, che secondo il Tribunale rubava sfruttando gli immigrati, tutto tace. Cui prodest?”.

Save the children: “Dall’inizio dell’anno arrivati via mare oltre 6.600 minori soli”

In occasione dell’anniversario del naufragio a sottolineare il dramma umanitario, è Save The Children che sul suo sito web rimarca che “dal 2013 sono morte o disperse in mare oltre 17.800 persone – quasi mille solo nel 2021 – secondo quanto riportano le Nazioni Unite”. L’isola di Lampedusa – sottolinea sempre Save The Children – è ancora uno dei principali punti di arrivo e uno dei luoghi di prima accoglienza. Dall’inizio dell’anno sono arrivati via mare più di 6.600 minori soli, la maggior parte dei quali sono approdati proprio qui. Ma non c’è solo l’ingresso via mare. L’accresciuto controllo delle frontiere ha portato alla creazione di colli di bottiglia in prossimità dei confini dei paesi balcanici, con migliaia di minori e adulti, tra cui diversi afghani, che cercano disperatamente di attraversarli, andando incontro a respingimenti violenti e illegali”.

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