Quattro "role model" raccontano alle ragazze come hanno sconfitto i pregiudizi di genere

Al via da giovedì 29 settembre #nonèdamaschio, la nuova campagna di InspirinGirls Italia, un progetto di innovazione sociale ideato e promosso da Valore D, un’associazione di imprese che promuove l’equilibrio di genere, in partnership con Eni, Intesa San Paolo e Snam. #nonèdamaschio nasce per smontare lo stereotipo secondo il quale alcuni lavori sono solo “da maschio” o “da femmina”. L’iniziativa consiste nel coinvolgimento di quattro role model che raccontano alle ragazze come hanno sconfitto gli stereotipi di genere nelle loro professioni. E lo fanno attraverso una challenge su Instagram e Tik-Tok per coinvolgere le nuove generazioni

Nei quattro video proposti dalla campagna #nonèdamaschio le protagoniste racconteranno come siano riuscite, abbattendo molti pregiudizi, a seguire le proprie autentiche inclinazioni e a credere in sé stesse per realizzarsi appieno. Queste professioniste hanno spesso dovuto percorrere strade poco battute, trovando il coraggio di perseguire il loro obiettivo, anche quando, come nel caso di Antonella Celletti, si è la prima pilota donna della compagnia di bandiera Alitalia e attuale “comandante” della compagnia stessa.#nonédamaschio

C’è poi Kiara Fontanesi, prima donna a vincere quattro mondiali consecutivi di motocross e 6 volte campionessa del mondo; Teresa Agovino, ingegnera ambientale con la passione per la matematica e per la sostenibilità e, infine, Arianna Pomposelli, calciatrice di calcio a 5 della nazionale italiana e fondatrice del progetto socialeBe Brave“, nato per avvicinare le ragazze al calcio.

Cambiare la narrazione e diffondere modelli alternativi è cruciale per combattere gli stereotipi e i pregiudizi che influenzano i nostri figli fin da piccoli. Già a 11 anni le ragazze immaginano il loro futuro legato a professioni tradizionalmente femminili o di cura, ad esempio l’insegnante, la veterinaria, la cuoca, e non si immaginano a svolgere professioni che percepiscono più adatte ai maschi quali l’ingegnere, il medico e l’informatico”, dichiara Barbara Falcomer, Direttrice Generale di Valore D.

L’obiettivo della campagna #nonèdamaschio di InspirinGirls – aggiunge – è alimentare i sogni delle ragazze, far loro immaginare che possono fare e diventare quello che desiderano, senza doversi limitare in ruoli predefiniti, possono diventare scienziate, ingegnere, astronaute, possono – anzi devono – sognare in grande!“. 

Sempre la Falcomer conclude affermando: “È necessario un grande cambiamento culturale e sociale che scardini alla base il gender gap, dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili a cominciare dal raccontare ai bambini – sin dalla più tenera età – che possono costruire il loro futuro senza modelli predefiniti, serve promuovere percorsi di studio meno stereotipati, come quelli nelle materie scientifiche o STEM. È un impegno che ci deve vedere tutti uniti, affinché le opportunità offerte dalla rivoluzione tecnologica e digitale possano essere colte da un numero sempre maggiore di donne, per un futuro equo e sostenibile“.

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