Libera Piemonte con i familiari e l'ex magistrato Gian Carlo Caselli

Torino ricorda Bruno Caccia a 38 anni dal suo assassinio. Il magistrato è stato ucciso sotto casa sua il 26 giugno 1983, nel capoluogo piemontese, in via Sommacampagna. “Oggi, di fronte alla lapide che lo ricorda, abbiamo posato dei fiori per non dimenticare la sua figura, il suo impegno, le sue scelte – spiega Libera Piemonte – Con noi i familiari di Caccia, i bambini della scuola D’Azeglio (il cui Istituto comprensivo a settembre verrà intitolata proprio al magistrato), le Istituzioni, i presidi, comuni cittadini. La vita di Bruno Caccia insegna, a noi tutti, nella quotidianità, che il gesto più rivoluzionario è fare ognuno la nostra parte, per creare una società più giusta, libera da mafie e corruzione”. Libera Piemonte invita i cittadini a portare un fiore sotto la lapide in via Sommacampagna “nel luogo in cui la ‘ndrangheta, 38 anni fa, ha posto fine alla vita di Bruno Caccia”.

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