Le accuse sono, a vario titolo, di omicidio, violenza sessuale e spaccio

La procura di Roma chiede l’ergastolo e un anno di isolamento diurno per ognuno dei quattro uomini accusati della morte di Desirée Mariottini. I quattro africani rispondono, a vario titolo, di omicidio, violenza sessuale e spaccio: si tratta di Mamadou Gara, 28 anni e Brian Minthe, 44 anni, Yousif Salia di 33 anni e Chima Alinno, 47enne.

Nel procedimento, sono parte civile Comune di Roma, Regione Lazio. Secondo la ricostruzione della procura, quando morì, nell’ottobre del 2018, Desirée Mariottini frequentava lo stabile abbandonato in Via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo, da quasi due settimane: lì si procurava la droga e la consumava.

Andava e veniva da quel posto, dove la notte del 19 ottobre 2018 è deceduta. Quando si è sentita male, dopo aver assunto varie sostanze, nessuno ha chiamato il 118 e la giovane, ridotta all’incoscienza, è stata violentata dagli spacciatori. Desirée non si è opposta in alcun modo: non poteva farlo perché non era in sé, non si reggeva in piedi mentre gli aggressori, senza nessuna pietà le erano addosso. Chi ha abusato di lei, subito dopo l’ha abbandonata sola, a terra, tremante, si è allontanato e l’ha lasciata morire.

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