Roma, 2 dic. (LaPresse) – E’ un inizio di dicembre caratterizzato da condizioni meteorologiche decisamente anomale. Da una parte infatti si deve fare i conti con temperature oltre la norma, che stanno regalando forti e preoccupanti anomalie termiche positive in particolare nelle aree montuose, dall’altra parte la mancanza delle piogge, con le perturbazioni che si terranno lontane dalla Penisola almeno per altri 6-7 giorni, aggravando il periodo siccitoso che stanno attraversando diverse zone del Paese, in particolare al Nord.
Con buona probabilità non ci saranno grandi cambiamenti nella circolazione atmosferica per tutta la prima decade del mese, a causa del predominio di un’area di alta pressione il cui orientamento dalle latitudini tropicali continuerà a favorire afflussi di aria mite, ostacolando nel contempo il tragitto delle perturbazioni atlantiche costrette a dirigersi al contrario verso l’Europa settentrionale. In queste condizioni di stabilità ‘cronica’ si dovrà fare i conti con nebbie e strati nuvolosi bassi sempre più diffusi nelle pianure, nei fondovalle e lungo lunghi tratti costieri. Lo affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo.
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Mercoledì mattinata con nebbie diffuse, localmente anche fitte e insistenti, su Pianura padana, coste dell’alto Adriatico, valli interne del Centro e zone pianeggianti di Puglia e Sardegna. In tutte le altre regioni durante tutto il giorno prevarrà il cielo sereno, a parte ancora possibili annuvolamenti a ridosso delle coste liguri e tirreniche. Temperature massime in calo al Nordovest dove cesserà l’effetto dei venti di Föhn; valori comunque ancora sopra la media in tutto il Paese, più bassi laddove la nebbia sarà persistente, mentre in montagna anomalie anche di 10 gradi oltre la norma.

