Roma, 20 giu. (LaPresse) – La polizia di Stato ha arrestato 17 persone e ne ha denunciate 92 su tutto il territorio nazionale per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. L’indagine, denominata Aygor e di portata internazionale, è iniziata nel 2013 dalla collaborazione tra la polizia tedesca-Bka e il compartimento di polizia postale e delle comunicazioni di Roma, coordinata dal Servizio polizia postale e dal pool reati sessuali della Procura di Roma. Durante l’operazione sono state trovate decine di migliaia di file diffusi da utenti italiani e stranieri su circuiti telematici di file sharing, anche attraverso il cosiddetto deep web.
Coinvolto anche un maestro elementare. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati computer, smartphone, tablet e diversi hard disk protetti da un sistema sofisticato di crittografia. La maggior parte dei video e delle immagini trovata è particolarmente efferata e scabrosa, con bambini in tenera età abusati, umiliati e talvolta seviziati. I responsabili, tutti uomini tra i 25 e i 75 anni, di diversa estrazione sociale, tra cui vari professionisti, nonché un maestro di scuola elementare, sono finiti in carcere.
Il ministro Alfano: Costante impegno dello Stato. “Ancora una volta la polizia di Stato, grazie al suo grande impegno e allo straordinario livello professionale, ha portato a segno l’operazione Aygor contro la pedopornografia on line”. E’ quanto afferma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che, in un colloquio telefonico, ha comunicato la propria soddisfazione al capo della polizia, Alessandro Pansa. “L’operazione di oggi – aggiunge Alfano – è la dimostrazione del costante lavoro profuso dalle istituzioni per dare ai nostri giovani un web sempre più sicuro ed è questo uno dei principali obiettivi della polizia postale e delle comunicazioni, riconosciuta eccellenza italiana nel campo della sicurezza informatica per le esclusive competenze con cui, nonostante la profondità del dark web, riesce a fare emergere i responsabili di tali turpi traffici”.

