Roma, 26 feb. (LaPresse) – I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno arrestato questa mattina soci e amministratori di fatto della Getek Information Communication Technology, fallita nel 2012. Gli arrestati sono Enzo Zavaroni (amministratore unico della società fino al 2007), Alessandra Zavaroni (membro del consiglio d’amministrazione fino al dicembre 2004), Danilo Pilo e Massimo Ciccolini, presenti nel board dell’azienda fino all’ottobre del 2006. I quattro sono accusati di bancarotta fraudolenta.

Numerose le perquisizioni eseguite dai finanzieri che hanno passato al setaccio le abitazioni dei 4 arrestati e gli uffici delle società riconducibili al gruppo Gepin (Gmc, Gepin, e Gepin Contact). Le indagini hanno consentito di scoprire che gli indagati avrebbero, a vario titolo, messo in piedi una serie di variazioni societarie, cambi di sede, modifiche alle denominazioni sociali e alle ragioni giuridiche delle diverse imprese del gruppo Getek grazie alle quali gli stessi indagati, nel tempo, sarebbero riusciti a far trasmigrare verso le società appartenenti al gruppo Gepin (tuttora operante, con un volume d’affari di circa 60 milioni di euro l’anno e con 1300 dipendenti) tutte le attività del precedente gruppo lasciando nella vecchia società solo le passività verso i fornitori e i debiti tributari.

Nella sostanza, le attività dell’azienda Getek (crediti, rimanenze e ricavi non dichiarati), stimate in 177 milioni di euro, sarebbero passate al nuovo gruppo, causando quindi il dissesto della Getek. Dominus di questa vicenda è considerato Enzo Zavaroni. Gli inquirenti hanno poi scoperto nel corso delle indagini la presenza di un presunto notevole debito tributario stimato in 127 milioni di euro.

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