Roma, 17 apr. (LaPresse) – Il ministero delle Politiche agricole alimentari diffonde il vademecum dei carabinieri del Nac per una Pasqua sicura. Tre le regole generali: non guardare solo le confezioni dei prodotti, dal momento che possono recare immagini accattivanti non sempre corrispondenti al prodotto reale; leggere attentamente le etichette, in modo da scegliere i prodotti che recano con chiarezza le indicazioni sulla lista degli ingredienti, origine, scadenza, stabilimento di lavorazione, recapiti dell’azienda produttrice; verificare i prezzi, la convenienza di un prodotto si può constatare confrontando la lista degli ingredienti. Altre indicazioni utili per scegliere le uova di cioccolato: i migliori prodotti di qualità sono quelli che contengono cacao in polvere, burro di cacao (pasta di cacao), zucchero, latte in polvere, aromatizzanti naturali. Solo il cioccolato “puro” non contiene oli tropicali o altri grassi vegetali. Il cioccolato fondente va valutato in relazione al contenuto di cacao (il migliore è superiore al 50%).
Per quanto riguarda invece le colombe pasquali, quelle di migliore qualità contengono nell’ordine: farina; zucchero; uova; burro; canditi. Anche in questo caso è importante leggere l’etichetta: è importante conoscere se al posto del burro vi è margarina, se il prodotto è confezionato con alimenti biologici e ‘ogm- free’, con latte in polvere e se vi sono conservanti. Così come è importante sapere che sono state impiegate uova di categoria A (oppure se vi è albume in polvere). La qualità del prodotto si delinea anche dalla crosta e dalla lievitazione: la superficie non deve essere molto scura, l’impasto deve risultare dorato, il prodotto non deve risultare piatto. I canditi devono essere morbidi e, per i prodotti di migliore qualità, sono grandi.
La carne ovina è invece più difficile da catalogare in quanto non è ancora prevista l’obbligatorietà dell’indicazione di origine alla vendita, stabilita invece per le carni bovine. Per scelte più mirate è possibile orientarsi sui principali prodotti tipici nazionali, garantiti da disciplinari di produzione IGP quali l’Agnello di Sardegna IGP, l’Abbacchio Romano IGP, l’Agnello dell’ Appennino di Centro Italia IGP, e altri prodotti tipici quali l’Agnello Lucano, l’Agnello Nero Toscano e l’Agnello di Pomarance (PI).
Infine la scelta dell’agriturismo. Molti sono legati ad Associazioni agricole e di categoria. Sono inoltre consigliati da Tour operator riconosciuti a livello internazionale che, in linea generale, possono garantire sulla validità delle strutture. In ogni caso può essere utile verificare: la tranquillità e la salubrità dell’aria (se nelle vicinanze ci sono autostrade, grandi agglomerati urbani, industrie e opifici); l’estensione della azienda: un agriturismo deve avere sufficienti ettari di terra per le proprie produzioni; le materie prime prodotte dall’agriturismo: la presenza di coltivazioni di ortaggi, frutteti e eventuali allevamenti di animali offrono sufficienti garanzie di affidabilità ed economicità dell’azienda.

