Tav, Beppe Grillo condannato a quattro mesi per violazione sigilli baita

Tav, Beppe Grillo condannato a quattro mesi per violazione sigilli baita

Torino, 3 mar. (La Presse) – E’ stato condannato a quattro mesi di reclusione e a cento euro di multa Beppe Grillo, il leader del Movimento cinque stelle imputato per violazione dei sigilli della baita No Tav che si trova in Val Clarea. L’episodio risale al 5 dicembre 2010 quando Grillo, insieme a un gruppo di altri venti No Tav, tutti imputati, partecipò a una manifestazione contro la Torino-Lione nei boschi della Val Clarea. I pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino avevano chiesto di condannare Grillo a 9 mesi di carcere e 200 euro di multa. Il leader No Tav Alberto Perino è stato condannato alla stessa pena.

LEGALE GRILLO: VALUTIAMO APPELLO. “Aspettiamo i novanta giorni e vedremo se proporre appello”. Così il legale di Beppe Grillo, l’avvocato Enrico Grillo (che è anche suo cugino), commenta la sentenza di condanna per violazione di sigilli nei confronti del comico genovese al processo No Tav a Torino. Alla domanda se fosse una sentenza attesa, il legale ha risposto: “Era preventivabile. Vediamo come la motiveranno”.

UNDICI CONDANNE E DIECI ASSOLUZIONI. Il processo si è chiuso con undici condanne e dieci assoluzioni. I pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo avevano chiesto sedici condanne e cinque assoluzioni. La pena più alta è stata inflitta al leader dell’autonomia torinese Giorgio Rossetto: nove mesi e 300 euro di multa. Le pene più basse sono state decise per Grillo, Alberto Perino e Nicoletta Dosio: quattro mesi. Dopo che il giudice Elena Rossi ha pronunciato la sentenza circa trenta No Tav in aula hanno mostrato bandiere No Tav e gridato: “Giù le mani dalla Val Susa”.

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