Maltempo, Sardegna piegata: almeno 5 morti, 2 dispersi, case allagate

Maltempo, Sardegna piegata: almeno 5 morti, 2 dispersi, case allagate

Olbia, 18 nov. (LaPresse) – E’ emergenza maltempo in Sardegna: l’isola è spazzata dal ciclone Cleopatra. Per ora il bilancio è di cinque morti e due dispersi accertati, ma si pensa che i numeri debbano salire. Impossibile per ora fare una stima precisa. Tra le vittime, due donne anziane. Una di Nuoro, l’altra, di 70 anni, trovata morta nella propria casa allagata a Uras in provincia di Oristano, una delle zone più colpite. Altre tre persone sono morte a Gologone (Oliena, Nuoro). Si tratta probabilmente di tre poliziotti. Non si hanno notizie invece di un uomo e un bambino, avvistati l’ultima volta in località Puzzolu (Olbia).

Tra i principali corsi d’acqua esondati il Flumendosa, il Cedrino, il Rio Manno oltre a numerosi ruscelli. Sta esondando la diga sul Rio Posada, evacuata la cittadina.Crollati diversi ponti, sommerso quello tra Villaputzu e Alghero. Decine le auto trascinate via da fiumi e torrenti straripati per cui è difficile fare una stima di morti e dispersi. Al mattino la zona più colpita è stata il Campidano, nella seconda parte della giornata invece è toccato a Oristano, Nuoro e alla Gallura.

Oggi sono caduti circa 400/500 millimetri d’acqua nella zona di Alto Cedrino (Nuoro). Ne sono attesi 50 per domani. Ma, secondo i volontari, “la situazione non è stazionaria e sta peggiorando. Continua a piovere”.

Case allagate in tutta Olbia. Intasate le linee telefoniche di protezione civile e corpo forestale dello Stato. Centinaia le chiamate degli abitanti che chiedono aiuto perchè la loro casa è stata allagata.

Per le piogge un ponte è stato sommerso a Villaputzu (Cagliari) e uno è crollato a Orgoso.

L’accesso a Uras è bloccato dall’ingresso Nord della Statale 131 e vigili del fuoco, carabinieri e volontari sono al lavoro ormai da ore per portare in salvo molte persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni. Gli allagamenti hanno fatto saltare l’erogazione dell’energia elettrica e anche i telefoni sono in tilt. I danni sono ancora da quantificare.

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