Bergamo, 27 ott. (LaPresse) – I carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo, in collaborazione con i militari del nucleo investigativo di Roma e dei carabinieri di Anzio, Pomezia ed Ostia, hanno arrestato due narcotrafficanti romani, di 51 e di 58 anni, pregiudicati, bloccati sul litorale di Pomezia mentre stavano caricando su un suv oltre una tonnellata di hashish. La gran parte della droga era destinata al mercato dello spaccio di Bergamo. I militari, nel corso di un servizio predisposto grazie alle informazioni raccolte negli ambienti dello spaccio bergamasco dopo l’ingente sequestro (due tonnellate e mezzo) di hashish dello scorso agosto ad Anzio, sono arrivati a Pomezia per un appostamento nei pressi del litorale all’altezza di via Ischia.
In tarda serata hanno visto arrivare lentamente un gommone che, coperto dal buio e dal maltempo, si è avvicinato alla riva dove lo attendeva un piccolo tender che faceva la spola trasbordando dei pacchi. Due uomini scaricavano il materiale e poi lo caricavano su una Mercedes Ml poco distante. I militari con un blitz hanno bloccato e arrestato i due trafficanti che erano vestiti da pescatore e avevano una canna da pesca senza filo, mentre nell’oscurità sono riusciti solo a intravedere due complici che, con muta da sub, si tuffavano in mare e sparivano. Dentro il suv i militari hanno sequestrato 1500 chili di hashish, confezionato in involucri di juta del peso di circa 35 chili l’uno, impermeabilizzati all’interno da palloncini. Suv, gommone e tender sono stati sequestrati. Lo stupefacente, contraddistinto sui panetti con le scritte ‘Paris’ e ‘S’, al dettaglio avrebbe fruttato circa 4 milioni di euro. Sono in corso accertamenti per rintracciare gli altri due narcotrafficanti sfuggiti alla cattura.

