I casi segnano una crescita del 25,1%, le terapie intensive in aumento del 22%. Sono 6,8 milioni ancora non vaccinate

Per la sesta settimana consecutiva aumentano i nuovi casi di contagio da Covid-19 in Italia, con una crescita del 25,1%. È quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 24-30 novembre 2021, rispetto alla precedente. Un aumento di nuovi casi: 86.412 vs 69.060. L’incremento della circolazione virale è documentata dall’incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 17,1%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 7,2%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,38%).

I numeri degli ospedali

Aumenta di conseguenza anche la pressione sugli ospedali: in termini assoluti, nell’ultima settimana, si registrano 630 ricoveri in più nei reparti di area medica, 123 in più nelle terapie intensive. A livello nazionale, al 23 novembre, il tasso di occupazione è del 9% in area medica e dell’8% in area critica, con notevoli differenze regionali: la soglia del 15% per l’area medica e del 10% per l’area critica risultano entrambe superate nella Provincia Autonoma di Bolzano (rispettivamente 20% per l’area medica e 11% per l’area critica) e in Friuli-Venezia Giulia (rispettivamente 23% per l’area medica e 14% per l’area critica); inoltre, in area medica si colloca sopra soglia la Valle D’Aosta (21%), mentre per l’area critica superano la soglia Lazio (10,3%) e Umbria (13%). “Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe – continuano ad aumentare: la media mobile a 7 giorni è passata da 48 ingressi/die della settimana precedente a 56”.

La situazione dei vaccini

Per quanto riguarda i vaccini ci sono ancora 6,8 mln di persone e 2,6 mln (2,57 per l’esattezza) di over 50 sono senza alcuna copertura. Dopo due settimane di stabilizzazione intorno a quota 127 mila, nell’ultima settimana il numero dei nuovi vaccinati è salito a 168.377 (+31,5%). Tuttavia, dei 6,8 milioni di persone non vaccinate crescono troppo lentamente due fasce che preoccupano: da un lato 2,57 milioni di over50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, dall’altro 1,16 milioni nella fascia 12-19 che influiscono negativamente sulla sicurezza delle scuole.

Boom delle terze dosi 

Al 1 dicembre, dati aggiornati alle 6.15 di mercoledì, le terze sono somministrate risultano essere in totale 6.543.004, con un aumento nell’ultima settimana del 52%.  La media mobile a sette giorni, rileva il monitoraggio, supera le 250 mila somministrazioni al giorno.

Il 79,7% della popolazione (pari a 47.226.119 persone) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+297.415 rispetto alla settimana precedente) e il 77,1% (45.683.073) ha completato il ciclo vaccinale (+247.367 rispetto alla settimana precedente). Cresce nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (1.984.561) con una media mobile a 7 giorni di 306.445 somministrazioni/die: decollano finalmente le terze dosi (+52,5% rispetto alla settimana precedente), affiancate da prime dosi di nuovo in crescita (+34,7% rispetto alla settimana precedente).

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