Covid, Iss: crescono ricoveri. Incidenza sale a 98. Rezza: “Valutare terza dose prima di 6 mesi”

Covid, Iss: crescono ricoveri. Incidenza sale a 98. Rezza: “Valutare terza dose prima di 6 mesi”
Roma, le terapie intensive degli ospedali romani ancora piene prima delle vacanze di Pasqua

I dati del monitoraggio settimanale. Tutte le regioni a rischio moderato. Il direttore della prevenzione del mistero: “Potrebbe accelerare la campagna”

Cresce la curva del contagio da Covid-19 in Italia e crescono i numeri degli ospedali. Lo certifica il monitoraggio settimanale Iss. L’incidenza settimanale a livello nazionale di casi covid continua ad aumentare salendo a 98 casi per 100mila abitanti contro i 78 della settimana precedente. Nel periodo 27 ottobre – 9 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,21 (range 1,14 – 1,26), stabile rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. É invece in leggera diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero che si attesta a 1,09 (1,04-1,14) rispetto all’ultima registrazione di 1,14%.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva di pazienti covid in Italia è al 5,3% rispetto al 4,4% dell’ultima rilevazione. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,1% rispetto al 6,1%.

In Italia sono in forte aumento il numero di nuovi casi covid non associati a catene di trasmissione (15.773 rispetto a 11.001 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile al 34%. È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% rispetto a 48%). Aumenta invece la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21% rispetto a 18%).

Tutte le 21 Regioni/PPAA italiane risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, una Regione è ad alta probabilità di progressione a rischio alto ed è il Friuli Venezia Giulia. 11 Regioni/PPAA riportano un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

E Gianni Rezza, direttore della prevenzione presso il ministero della Salute, durante la conferenza stampa settimanale, spiega che accorciare un po’ l’intervallo tra seconda e terza dose, “non avrebbe effetti negativi, potrebbe accelerare la campagna. E’ un elemento da valutare con una certa attenzione”.  “E’ una situazione che mostra peggioramento ma non dobbiamo fare allarmismi”, ha affermato poi Rezza. 

 

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