Covid, Ema: “Vaccinarsi è vitale soprattutto in Paesi meno immunizzati”

Covid, Ema: “Vaccinarsi è vitale soprattutto in Paesi meno immunizzati”
Campagna di vaccinazione anti Covid 19 per gli studenti che devono svolgere l’esame di Maturità

L’Agenzia europea del farmaco insiste anche sul vaccino antinfluenzale: “E’ compatibile con siero anti Covid-19”

L’Agenzia europea del farmaco spinge sulla campagna vaccinale visto l’aumento dei contagi nel Vecchio Continente: “Ribadiamo la necessità di vaccinarsi e, per coloro che ne hanno diritto, di avere le dosi di rinforzo. È vitale che continuiamo la spinta alla vaccinazione, soprattutto negli Stati membri con tassi di vaccinazione inaccettabilmente bassi”, spiega Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccinale dell’Ema. 

Importante anche il vaccino antinfluenzale. “Mentre la nostra attenzione è sul Covid-19 non dovremmo dimenticare le altre malattie stagionali: incoraggiamo tutte le persone cui viene proposto un vaccino antinfluenzale a ricevere la dose per proteggere se stessi, familiari e altre persone”, ha continuato Cavaleri aggiungendo:  “I dati preliminari indicano che il vaccino contro l’influenza può essere somministrato in parallelo al vaccino contro il Covid-19”. 

Ema: esito su Pfizer per 5-11 anni entro fine prossima settimana

“La valutazione dell’Ema sul vaccino Pfizer per i bambini di età compresa fra 5 e 11 anni è in corso. Un esito è possibile entro la fine della prossima settimana”

Ema: contagi e ricoveri in aumento, in terapia intensiva i non vaccinati

“Mentre entriamo nella stagione invernale, vediamo che i tassi d’infezione e ricovero sono in aumento quasi in ogni Stato membro. La maggior parte dei pazienti in terapia intensiva è costituita da persone non vaccinate”

Ema: rispettare misure distanziamento, igiene mani e mascherine

“Misure di salute pubblica, come distanziamento sociale, igiene delle mani e mascherina facciale, dovrebbero anche essere rispettate attentamente, per proteggere se stessi e le altre persone”.

Ema: Europa in mezzo a quarta ondata, in alcuni Paesi ancora tanti non vaccinati

“Con la variante Delta abbiamo visto un significativo aumento di casi in Europa, siamo nel mezzo di quella che viene chiamata quarta ondata”, “non dobbiamo dimenticare che in alcuni Stati c’è un’ampia parte della popolazione tra cui soggetti a rischio che non sono vaccinati. Loro sono quelli che più probabilmente finiscono in ospedale e soffrono le conseguenze della malattia grave, inclusa la mortalità. Non dimentichiamo che dobbiamo chiudere questo gap”.

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