Il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe. Stabili i decessi ma calano nuovi casi e ricoveri

Il numero dei tamponi antigenici rapidi per il Covid ha registrato una netta impennata, aumentando del 78,5% in una settimana: la media mobile a 7 giorni è salita da 173.235 del 13 ottobre a 309.297 il 19 ottobre; complessivamente, nell’ultima settimana sono stati effettuati 2.151.081 tamponi antigenici rapidi. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe, in merito alla obbligatorietà del green pass, a partire dallo scorso 15 ottobre.

La media mobile a 7 giorni dei nuovi vaccinati rimane, invece, sostanzialmente stabile: da 57.275 del 13 ottobre a 58.201 del 19 ottobre; complessivamente nell’ultima settimana sono state vaccinate 407.404 nuove persone (+4,7%). “Nell’interpretare gli effetti del green pass su tamponi e nuovi vaccinati – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – bisogna tenere conto che ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi sino a 3 tamponi a settimana, mentre per aumentare la copertura vaccinale è sufficiente che il numero di nuovi vaccinati non tenda allo zero”.

Stabili i decessi ma calano nuovi casi e ricoveri

Il monitoraggio di Gimbe rileva, tra il 13 e il 19 ottobre 2021, rispetto alla precedente, una lieve diminuzione dei nuovi casi (17.870 rispetto a 18.209), una sostanziale stabilità dei decessi (271 contro 266).

In calo gli attualmente positivi (74.546 rispetto a 82.546), le persone in isolamento domiciliare (71.768 contro 79.511), i ricoveri con sintomi (2.423 invece di 2.665) e i ricoveri nelle terapie intensive (355 rispetto a 370) (figura 3).

Nel dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: decessi 271 (+1,9%), di cui 28 riferiti a periodi precedenti; ricoveri in terapia intensiva -15 (-4,1%); ricoverati con sintomi -242 (-9,1%); isolamento domiciliare -7.743 (-9,7%); nuovi casi 17.870 (-1,9%); casi attualmente positivi -8.000 (-9,7%).

“A livello nazionale – commenta Cartabellotta – scendono da 7 settimane i nuovi casi settimanali. Nell’ultima settimana tuttavia il calo è solo dell’1,9% anche in ragione di un aumento dei tamponi totali che sfiora il 50%: ben +930 mila rispetto alla settimana precedente”.

In 7 Regioni si rileva un aumento percentuale dei contagi, prosegue il report di Gimbe, anche se in termini assoluti gli incrementi sono modesti: Liguria (+14), Umbria (+19) Friuli Venezia Giulia (+114), Campania (+120), Lombardia (+129), Piemonte (+131), Lazio (+156). Scendono a 9 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e nessuna conta oltre 150 casi per 100.000 abitanti.

“Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari di Gimbe – si registra un ulteriore calo dei posti letto occupati dai pazienti Covid-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 9,1% in area medica e del 4,1% in terapia intensiva”.

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (4% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l’area medica e del 10% per l’area critica. “Stabili gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, Direttore Operativo di Gimbe – con una media mobile a 7 giorni di 20 ingressi al giorno rispetto ai 19 della settimana precedente”.

Preoccupa situazione estera. Sì a obbligo terza dose per operatori sanitari

“Osservando scenari poco rassicuranti di altri Paesi e nell’attuale impossibilità sia di definire percentuali ‘magiche’ per conquistare l’immunità di popolazione sia di prevedere i tempi per raggiungere un preciso target vaccinale, con la stagione invernale alle porte e l’efficacia vaccinale che a 6 mesi dal completamento del ciclo inizia lentamente a declinare, la Fondazione Gimbe invita a perseguire una strategia multifattoriale per tutelare la salute delle persone e garantire l’irreversibilità delle riaperture”. Lo dichiara Nino Cartabellotta ragionando sulle prospettive dell’attuale situazione sanitaria a margine della presentazione del nuovo report settimanale di Gimbe sull’evoluzione della situazione sanitaria.

Gimbe, si legge nelle conclusioni del report, invita a vaccinare il numero più elevato possibile di over 12 che non presentano specifiche controindicazioni, sia per la protezione individuale da malattia grave o decesso, in particolare per gli over 50, sia per ridurre al minimo la circolazione virale. Ad accelerare la somministrazione della terza dose, idealmente con meccanismi di chiamata attiva, con priorità massima per over 80, ospiti e personale delle Rsa e operatori sanitari, procedendo in parallelo con over 60 e over 18 con comorbidità.

Gimbe invita inoltre a introdurre l’obbligo della terza dose per gli operatori sanitari, estendendo progressivamente la platea vaccinabile con dose booster alla fascia 50-59 e successivamente, se necessario, alle altre fasce anagrafiche. Serve inoltre, per Gimbe, mantenere l’obbligo di utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi e aderire alle norme sul distanziamento sociale.

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