Il commissario straordinario all'emergenza: "Gli italiani fin dall'inizio si sono comportati bene"

Su AstraZeneca, forse, si poteva comunicare meglio. È l’ammissione del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid-19, durante la trasmissione televisiva ‘Domenica In‘. Nel corso delle settimane il farmaco dell’azienda anglo-svedese è stato prima sospeso, poi raccomandato solo agli Over 60, infine “suggerito” agli Under 60 che rifiutano il mix di vaccini.

“Ho visto una bella Italia, un’Italia operosa che si stringe quando c’è da affrontare una sfida e vede che è ben guidata. Gli italiani fin dall’inizio si sono comportati bene, capendo il nemico che avevamo di fronte”, ha dichiarato Figliuolo nel corso dell’intervista.

La campagna vaccinale

“Sono convinto che per fine settembre raggiungeremo l’80% della platea, ma dobbiamo continuare a vaccinarci”, ha spiegato Figliuolo, aggiungendo: “L’esperienza di altri Paesi ci mostra che dopo una certa soglia si fatica poi a trovare vaccinandi, invece dobbiamo continuare e restare almeno sulle 500mila somministrazioni al giorno”.

Stato di emergenza

“Adesso credo che ancora un po’ si andrà avanti, ora lo stato d’emergenza teoricamente finirà a fine luglio, ma finché ce ne sarà bisogno la struttura c’è e io sono al servizio dell’Italia. Spero che presto torneremo ad abbracciarci”, ha sottolineato il commissario straordinario.

Discoteche: Green Pass e responsabilità

Sulla riapertura delle discoteche, Figliuolo ha puntualizzato: “I giovani devono poter tornare in discoteca. Ma devono farlo con atteggiamento responsabile e devono avere il Green Pass”.

Pregliasco: “Bene hub ma ora serve campagna di prossimità”

“L’organizzazione degli hub ha permesso una vaccinazione veloce di tutti quelli che lo desiderano”. Lo ha detto a LaPresse il virologo Fabrizio Pregliasco, commentando le parole del generale Figliuolo, che ha detto che entro fine settembre sarà vaccinato l’80% della platea. “Ora – ha aggiunto Pregliasco – servirebbe una campagna di vaccinazione 2.0, più di prossimità, per raggiungere chi non l’ha avuto, facilitando chi non è ancora stato vaccinato”.

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