“Siamo di fronte a un ritardo, avevamo fatto lo scorso anno un protocollo che stabilisse delle cose molto precise e noi chiediamo che a tutti gli effetti venga applicato in tutte le sue parti”. A dirlo è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, intervenuto sulla questione dei rider e dei lavoratori costretti a operare con temperature oltre i 35 gradi. “Circola l’impegno di un decreto che ancora non hanno discusso con noi, ma che applica quell’accordo e questo significa che laddove non ci sono queste condizioni le persone non debbano lavorare, ci debba essere un’integrazione anche al reddito. Stiamo chiedendo che tutto questo venga applicato in tutte le sue parti”, ha concluso Landini.
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