Il tasso di positività si attesta allo 0.86%. Ancora in calo i numeri degli ospedali

Numeri in leggera risalita per contagi e decessi Covid ma comunque ancora bassi con anzi il tasso di positivi su tamponi in calo sotto l’1% e la discesa dei ricoveri. Anche oggi il bollettino del ministero della Salute fotografa lo stato dell’arte della pandemia in Italia, dove il virus sembra mollare la presa, pur con qualche colpo di coda. È il caso dei decessi che sono in deciso aumento, passando dai 65 di lunedì ai 102 di oggi per un totale di 126.690 da inizio pandemia. Anche i casi sono in risalita rispetto alle scorse 24 ore: 1.896 i contagi registrati oggi contro i 1.273 di ieri per un totale di 4.235.592. A scendere è però il tasso di positività su test che oggi si attesta allo 0,85% contro l’1,25% di ieri con 220.917 tamponi processati.

Numeri in diminuzione negli ospedali

Continua inoltre il calo delle ospedalizzazioni con -71 ricoveri in terapia intensiva per un complessivo di 688 e 17 nuovi ingressi. Diminuiscono anche i pazienti in reparto: – 225 rispetto a ieri per un totale di 4.685. Aumentano invece i guariti: +8.519 in 24 ore contro le 5.024 di ieri per un totale di 3.927.176 da inizio pandemia. Continua anche il calo degli attuali positivi al Covid in Italia: -6.727 le persone non più positive contro le -3.819 di ieri. A oggi sono così 181.726 gli italiani alle prese con il virus di cui 176.353 in isolamento domiciliare.

I dati delle Regioni

Per quanto riguarda i dati a livello regionale, quella con il maggior incremento di contagi è la Sicilia, +337, davanti alla Lombardia, +291, e alla Campania, +251. Ancora una volta sono Valle d’Aosta e Molise quelle meno colpite con otto e sei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. 

Zangrillo: Il virus è clinicamente in letargo

Numeri dunque ben diversi dai mesi passati, anche grazie alla campagna vaccinale che prosegue a pieno ritmo e alla bella stagione. “Il virus esiste come ne esistono altre centinaia quello che è certo è che va affrontato con intelligenza evitando di fare le cassandre e gli indovini. Possiamo dire che il virus è clinicamente in letargo”, ha confermato il professor Alberto Zangrillo a ‘Un Giorno da Pecora’. “Può darsi che si risvegli? Speriamo di no, la cosa importante è non creare panico e affidarsi alla figura centrale del sistema sanitario ovvero il medico di medicina generale”, ha aggiunto.

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