I casi di coronavirus nel mondo sono 163.082.347, mentre i decessi sono 3.379.501. È quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University.
Continua l’emergenza in India, dove ogni giorno si registrano oltre 300.000 nuovi casi e il numero di morti continua a mettere a dura prova il sistema sanitario. La seconda ondata sta colpendo anche il Nepal: i tassi di infezione sono aumentati fino al 550%, in parte a causa della migrazione transfrontaliera di manodopera fra i due paesi, e il lancio della campagna vaccinale nel Paese è a un punto morto. Continua a esserci una carenza di letti d’ospedale, ossigeno e personale e attrezzature mediche.
Picco di casi anche a Singapore, dove sono stati segnalati 49 nuovi casi di coronavirus, tra cui 38 infezioni trasmesse localmente, il numero giornaliero più alto dallo scorso settembre. Le autorità, particolarmente preoccupate per l’aumento dei casi non collegati, hanno introdotto nuove restrizioni agli incontri e alle attività pubbliche. Da mercoledì, inoltre, tutte le scuole, i college minori e le università passeranno alla didattica a distanza. Sebbene i casi giornalieri di Singapore siano bassi rispetto ai vicini del sud-est asiatico, l’aumento delle infezioni è una battuta d’arresto per il polo commerciale e finanziario di 5,7 milioni di persone, che aveva segnalato a livello locale infezioni quotidiane quasi pari a zero o a una cifra.
In Malesia, alle prese con un’ondata di casi di coronavirus e varianti, ha imposto un nuovo lockdown. Il primo ministro Muhyiddin Yassin ha annunciato che tutti gli spostamenti interstatali e inter-distrettuali saranno vietati, così come gli incontri sociali. Le scuole saranno chiuse, mentre i settori economici potranno continuare l’attività.

