Sui richiami gli esperti assicurano: il ritardo nella seconda dose non ne inficia l'efficacia

(LaPresse) – Tre milioni di dosi in arrivo entro il fine settimana, oltre 25 milioni di somministrazioni effettuate e prenotazioni al via per i quarantenni a partire da lunedì. La campagna vaccinale spinge sull’acceleratore: l’obiettivo è l’immunità di gregge che alcune Regioni, come il Lazio, puntano a raggiungere entro Ferragosto.

Sul tema è ottimista anche il presidente del Consiglio Mario Draghi che nel question time alla Camera evidenzia: “Tra fine giugno e inizio luglio avremo vaccinato almeno con una dose le persone fragili e quelle maggiori di 60 anni, che rappresentano quelle più a rischio”. “La vaccinazione sta già portando a un calo dei contagi tra i più anziani e a una riduzione della pressione sulle strutture ospedaliere”, assicura il premier, secondo il quale, anche grazie ai risultati della campagna anti-Covid, si potrà “riaprire al più presto l’Italia al turismo nostro e a quello straniero”.

Le fiale arrivano, “nessun rischio di rimanere senza”, ribadisce la ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini: sono complessivamente circa 3 milioni le dosi in consegna entro la fine di questa settimana e già in distribuzione 2,1 milioni di Pfizer.

Al via prenotazioni per over 40

Il generale Figliuolo comunica alle Regioni il via libera, a partire da lunedì 17, alle prenotazioni per gli over 40. Lo fa con una lettera con cui sottolinea anche la necessità di “continuare a mantenere particolare attenzione per i soggetti fragili, classi di età over 60, cittadini che presentano comorbidità, fino a garantirne la massima copertura”.

Per evitare che le vacanze estive facciano rallentare il passo, si pensa alla possibilità di vaccinare anche nelle Regioni diverse da quelle di residenza e sui tempi dei richiami per Pfizer, gli esperti assicurano che il ritardo nella seconda dose non ne inficia l’efficacia. Alle Regioni la possibilità di portare fino a 40 giorni la seconda dose di Pfizer per organizzare al meglio la copertura della campagna vaccinale, anche se, sul punto, il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga chiede una regola condivisa.

Maggio vola e si guarda a giugno, quando aumenteranno ancora le fiale in consegna, da 17 a 25 milioni, e i numeri delle inoculazioni, grazie al contributo di medici di famiglia e farmacisti.

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