La docente e ricercatrice Elisa Borghi dell'Università degli Studi di Milano: "L'apertura ai salivari può essere di più ampio respiro, le Regioni sono pronte"

Un passo in avanti nella lotta al Covid-19. Da maggio, nelle scuole lombarde, per il monitoraggio della diffusione del coronavirus saranno usati i test salivari molecolari sviluppati dall’Università Statale di Milano. Intanto, la Lombardia anticipa alla mezzanotte di domani le prenotazioni per la fascia 60-64 anni. In quest’ottica, la campagna massiva, compatibilmente con l’arrivo dei vaccini, farà partire le adesioni per i 50-59enni dal 30 aprile e dal 14 maggio per gli under 49. “Ieri in Lombardia abbiamo superato le 65.000 dosi somministrate in un solo giorno e oggi arrivano le prime dosi del nuovo vaccino Johnson & Johnson. Più vaccini riceviamo, più possiamo accelerare”, sottolinea il presidente della Regione, Attilio Fontana, a margine di una visita all’hub vaccinale di Codogno (Lodi).

Ma a livello regionale tiene anche banco anche il tema del possibile passaggio in zona gialla da lunedì prossimo. “Se i dati continuano in questa direzione, se si continuano ad avere questi leggeri ma costanti miglioramenti, penso proprio di sì”, sottolinea il governatore. “C’è il tema di una diminuzione dei contagi. In questo momento abbiamo più del 50% dei letti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, anche se c’è una lenta discesa giornaliera”, chiarisce il dg Welfare, Giovanni Pavesi. Nelle ultime 24 ore, sono 2.095 i nuovi casi e 72 i decessi registrati in Lombardia. Eppure, calano ancora i ricoverati nelle terapie intensive (-8) e nei reparti (-117).

Tornando al salivare, si tratta di un test sviluppato dal team di ricercatrici dell’ateneo milanese, tra cui Elisa Borghi e Valentina Massa. È meno invasivo, più semplice da usare e con la stessa validità del tampone nasofaringeo molecolare e permetterà un monitoraggio ancora più accurato della diffusione del virus, senza la necessità di impiegare personale sanitario. Un aiuto, quindi, allo screening scolastico, soprattutto per i ragazzini. “Finalmente il ministro Speranza ha confermato che tutti i tipi di test già autorizzati in Paesi che fanno parte del G7 possono essere utilizzati anche in Italia”, commenta Fontana. Per la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, “questo strumento diagnostico, già in uso in Europa e Stati Uniti, si presenta ideale per le scuole”. Elisa Borghi, docente di Microbiologia clinica della Statale di Milano, fra le protagoniste del del team di ricercatrici che ha sviluppato il test, è fiduciosa: “Regione Lombardia apre alle scuole ma è chiaro che un’apertura può poi diventare di ampio respiro. Sappiamo che altre Regioni sono pronte, quindi ci auguriamo che si estenda l’uso”, spiega a LaPresse. “Auspichiamo che possa essere un mezzo di riapertura in generale, per gli uffici, le ditte, le rsa per tante altre aperture” spiega ancora Borghi a LaPresse. Il sindaco di Bollate (Milano) Francesco Vassallo esprime a LaPresse “soddisfazione per aver contribuito a sensibilizzare le istituzioni governative nazionali e regionali a condividere i risultati e l’intuizione che l’amministrazione Vassallo ha realizzato nelle ultime settimane in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano”. Il commento arriva dopo la notizia dell’ok ai test salivari molecolari da parte della Regione Lombardia, che Bollate ha già usato in via sperimentale per testare tutta la popolazione scolastica una decina di giorni fa. “Il nostro screening scolastico è stato preso come modello efficiente e efficace che, ci auguriamo, venga presto utilizzato quotidianamente in ambito scolastico e non solo. Ora manca l’altra metà della risoluzione del problema – spiega Vassallo – il test salivare molecolare viene equiparato al test nasofaringeo, e questo è un grande risultato perché permette di far saltare il tampone molecolare in caso di positività al salivare”.

Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, i disguidi per la Lombardia sembrano alle spalle. Dopo il passaggio da Aria a Poste, anche se resta qualche ritardo sulla migrazione dei dati fra i due portali, la macchina procede spedita. L’obiettivo è arrivare quanto prima a 100mila dosi giornaliere. E il governatore assicura: “Se arrivano i vaccini, entro fine giugno-metà luglio una dose” sarà somministrata “a tutti e poi concluderemo la seconda dose dopo”. E il vaccino di Johnson&Johnson “è una munizione in più che ci aiuterà a raggiungere un numero maggiore di cittadini”.

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