Dal governo arrivano segnali positivi, Garavaglia: "Potremmo farlo"

Cresce il pressing per rendere le isole italiane Covid-free, sulla scorta di quanto sta programmando la Grecia. Dal governo arrivano segnali positivi. “Noi potremmo farlo. C’è un tavolo aperto”, rimarca il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, “il punto è creare meccanismi per cui circolare sia semplice. La direzione mi sembra abbastanza chiara”. Un punto importante dopo la richiesta di mesi fa dell’Ancim, l’Associazione nazionale Comuni isole minori.

“Abbiamo già un tavolo con il ministro della Salute Roberto Speranza e con il commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, per un dialogo e un confronto sul tema della vaccinazione a tappeto sulle isole minori. L’obiettivo è vaccinare il 100% dei residenti sulle isole italiane“, spiega a LaPresse Sergio Ortelli, sindaco del Giglio, nel Grossetano, e vicepresidente Ancim. E se, rimanendo in Toscana, il sindaco di Capoliveri all’Elba, Walter Montagna, suggerisce una decisione a livello comunitario “per non creare disparità in termini di offerta turistica” con le altre località europee, è soprattutto la Campania a spingere per la vaccinazione delle isole. A partire dal governatore Vincenzo De Luca. Respinte al mittente le polemiche che si tratti di un privilegio dettato dal prestigio turistico, “perché i nostri cittadini conoscono bene gli svantaggi sanitari connessi al vivere su un’isola nei mesi invernali, soprattutto in condizioni meteo estreme. Più che di isola Covid-free, a noi piace parlare di isola Covid-ready, ovvero pronta a mettere in campo tutte le misure necessarie a tutelare salute, sicurezza, vivibilità e anche accoglienza turistica”, sottolinea il sindaco di Anacapri Alessandro Scoppa. Sulla stessa linea il primo cittadino di Ischia Enzo Ferrandino, mentre quello di Procida Dino Ambrosino conta di vaccinare tutti i suoi concittadini in 4 giorni. “Il progetto delle isole Covid free per quanto riguarda le isole Eolie è già partito ed è quasi a buon punto. Con la collaborazione dell’Asp di Messina entro inizio giugno tutti i residenti delle sei isole e i proprietari di case saranno vaccinati”, spiega il sindaco di Lipari Marco Giorgianni.

Nessun caso di positività al Covid alle Tremiti, nel Foggiano, che sono già Covid-free e contano di completare la campagna di vaccinazione possibilmente entro metà maggio. L’idea di tutelare le isole è benaccolta anche dalle compagnie di navigazione. “È una soluzione già adottata dai nostri concorrenti, dai greci e dagli spagnoli”, sottolinea Salvatore Lauro, presidente di Volaviamare, gruppo che si occupa di servizi di trasporti veloci nel golfo di Napoli, con il Covid “abbiamo avuto una riduzione di attività e di passeggeri trasportati nel corso dell’anno pari al 75%. Se trasportavamo 3 milioni di passeggeri come gruppo, siamo al 25%, circa 750mila”.

I governatori della Sardegna della Sicilia si spingono anche oltre, chiedendo con una dichiarazione congiunta al governo Draghi di puntare “rapidamente alla vaccinazione dell’intera popolazione” anche delle due più grandi isole del Mediterraneo “a spiccata vocazione turistica, che possono garantire numeri importanti per la ripresa dell’economia nazionale”. Solinas e Musumeci si dicono disponibili ad acquistare a proprie spese le dosi necessarie di vaccino, anche Sputnik, per creare corridoi preferenziali verso paesi e regioni che hanno già completato l’immunizzazione.

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