Il primo volo, destinazione Canarie, è decollato lo scorso 27 marzo, portando circa 190 passeggeri in vacanza

Non c’è alcuna possibilità di poter trascorrere qualche giorno di relax, durante le feste di Pasqua, nelle località turistiche italiane: lo stop agli spostamenti tra le regioni, in Italia, ferma turisti e viaggiatori. Non è possibile in molti casi, per ordinanze regionali, nemmeno raggiungere le seconde case, nonostante sia previsto dalle misure nazionali. Eppure è possibile organizzare e viaggiare verso mete al di fuori dell’Italia. Con una circolare, il Viminale ha confermato la possibilità di andare all’estero per turismo, raggiungendo l’aeroporto, nonostante la zona rossa.

Il primo volo, destinazione Canarie, è decollato lo scorso 27 marzo, portando circa 190 passeggeri in vacanza. Una ‘comunicazione’, quella del Viminale, che ha scatenato polemiche. Già Federalberghi, nei giorni scorsi, aveva sollevato quella che appare come una “incoerenza”. Ma Fiavet, che raggruppa i tour operator, parla di “una sperimentazione anche in vista dell’estate, non un liberi tutti”.

Parla di “turismo distrutto” Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che in un tweet scrive: “Da una parte costringono alberghi, ristoranti e operatori del turismo a non lavorare, dall’altra permettono di muoversi fuori confine. Se vogliono distruggere definitivamente il turismo in Italia questa è la strada giusta”.

Per Francesco Boccia, consentire i viaggi all’estero “è concorrenza sleale”. “L’estate scorsa, dei record, noi tutti siamo andati in vacanza in Italia – dice intervistato da Radio Immagina -. Noi non chiudemmo il Paese, lo aprimmo verso alcuni Paesi e la circolazione del virus a settembre aveva come genesi i turisti che erano stati a Malta, in Croazia e a Cipro. Erano pochi ma fecero un danno enorme. Non ha senso oggi girare per motivi turistici, lo faremo quando sarà possibile”.

Le polemiche “sono facile demagogia” per Ivana Jelenic, presidente di Fiavet: “Le persone che partono sono poche – spiega a LaPresse – non smuovono il turismo italiano”. La possibilità di poter viaggiare e raggiungere destinazioni estere è “una sperimentazione anche in vista dell’estate”. I tour operator stanno lavorando a “pacchetti vacanze estivi, con destinazione Grecia che ha già comunicato che la stagione riparte”.

“Chi decide di partire, nel rispetto di tutti i protocolli, non commette un torto – aggiunge -. Manca al turismo italiano la possibilità di aprire agli stranieri che ad ora rappresentano il 53% del totale, un dato che non è affatto marginale”. Da inizio pandemia, i tour operator hanno subito “un crollo del fatturato del 97%”. “Un disastro su scala epocale”, conclude Jelenic.

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