Il presidente russo, Vladimir Putin, si è detto sorpreso dalla dichiarazione del commissario per il Mercato interno Ue, Thierry Breton, secondo cui il vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V non è necessario in Europa. “È una strana affermazione”, ha detto Putin in un incontro in video con i rappresentanti dell’industria farmaceutica russa. “Non stiamo imponendo nulla a nessuno ma quando sentiamo dichiarazioni del genere da parte di funzionari, sorge la domanda: quali interessi sono tutelati e rappresentati da queste persone? Gli interessi di alcune aziende farmaceutiche o dei cittadini dei Paesi europei?”, ha dichiarato Putin, secondo quanto riportato da Interfax.
Il riferimento è a un’intervista rilasciata dal commissario Ue a TF1 ieri. “Poiché siamo il continente che ha il maggior numero di vaccini, 4 sono stati autorizzati”, “non abbiamo assolutamente bisogno dello Sputnik V”, aveva detto Breton.
In giornata Putin ha tenuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, secondo quanto riferito dal servizio stampa del Cremlino. Tra gli argomenti affrontati “anche la lotta alla pandemia” e “in particolare la possibilità di utilizzare il vaccino russo Sputnik V”.
I due leader hanno discusso anche del conflitto in Ucraina, della situazione in Bielorussia e altre questioni. Il servizio stampa del Cremlino ha fatto sapere che Putin ha definito insoddisfacente lo stato della relazione tra Mosca e Ue, a causa di quella che è stata definita una linea non costruttiva, a volte conflittuale, da parte di Bruxelles.
Il 25-26 marzo è in programma il Consiglio europeo, vertice nel quale si discuterà della relazione tra i due Paesi. “La parte russa ha sottolineato la sua disponibilità a ripristinare una situazione di interazione normale e depoliticizzata con l’Unione europea, se a questo proposito si dovesse palesare un reale interesse reciproco”, recita la nota del Cremlino, riportata da Interfax.

