Il Paese ha registrato un nuovo record di vittime giornaliere con 1.972 morti

 In Brasile cresce l’allarme per la diffusione del Covid-19. Il Paese ha registrato un nuovo record di vittime giornaliere con 1.972 morti confermati in 24 ore mentre i posti letto nelle terapie intensive sono occupati all’80% nelle capitali di 25 dei 27 Stati federati. Il presidente Jair Bolsonaro è stato al centro delle polemiche in patria e all’estero per la gestione della pandemia. Ad attaccarlo è stato anche il suo predecessore Luiz Inacio Lula da Silva in un discorso pubblico al sindacato dei metalmeccanici a Sao Bernardo do Campo, il primo da quando il Supremo tribunale federale ha annullato tutte le condanne penali a suo carico nell’ambito dell’inchiesta Lava Jato, rendendolo eleggibile per le presidenziali in programma per il 2022.

Lula ha detto di voler ricevere presto il vaccino contro il Covid-19 “indipendentemente dalla sua provenienza” e ha chiesto al popolo brasiliano di non seguire nessuna “decisione stupida” di Bolsonaro o del ministro della Salute Eduardo Pazuello. “Molte delle morti si sarebbero potute evitare se il governo avesse fatto l’essenziale”, ha sottolineato l’ex presidente. Nonostante il suo lungo intervento sia stato incentrato sulle critiche a Bolsonaro, a mo’ di campagna elettorale, Lula non ha voluto sbilanciarsi su una sua possibile candidatura. “Ora non ho la testa” per discuterne, ha detto l’ex presidente, sottolineando poi che la scelta del candidato del Partito dei Lavoratori arriverà “al momento opportuno”. L’ex leader ha espresso soddisfazione per l’annullamento delle condanne da parte del Tribunale supremo federale. “Per la prima volta la verità ha avuto la meglio”, ha detto, “ero sicuro che questo giornata sarebbe arrivata. Ed è arrivata”.

Il Covid-19 ha colpito duramente il Brasile che attualmente è il secondo Paese al mondo per numero di vittime (oltre 268mila) e il terzo per numero di contagi (oltre 11 milioni). Il presidente Bolsonaro ha più volte minimizzato la pandemia e l’efficacia delle misure restrittive, mostrandosi ad affollati eventi pubblici senza mascherina, e contraendo lui stesso il nuovo coronavirus. Il leader si è espresso spesso contro il lockdown. Quando Brasilia a fine febbraio è entrata in un blocco di due settimane, Bolsonaro su Twitter ha scritto “Le persone vogliono lavorare”.

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