L'allarme del primario del Sacco di Milano

 “Le avvisaglie vengono guardando semplicemente un pochino al di là del nostro naso, guardando cosa sta succedendo, è successo negli altri Paesi europei e considerando che ci sono queste nuove varianti, piaccia o no. Non ce le siamo inventate noi le varianti. Ci sono e sono più contagiose. Hanno maggiore facilità a diffondersi in situazioni non sicure. Questo è molto spiacevole, ma è un dato di fatto”.  Lo ha detto Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, questa mattina a Mattino 5, su Canale 5. “Non è che possiamo metterci a un tavolo e fare una trattativa sindacale o politica con il virus. Il virus segue le sue regole e le sue modalità di diffusione. Per cui, è inutile raccontarci tutte le cose che continuiamo a sentirci raccontare in merito al discorso del disastro che sta facendo questo virus e quindi dobbiamo per forza riaprire. Siamo tutti d’accordo che vorremmo riaprire tutto quello che si può aprire. Ma io mi ritrovo il mio reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta l’Italia. E ci fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri. Questa è la realtà. Davanti a questo, anche chi vi dice ‘attenzione dobbiamo chiudere di più’ può correre il rischio di esagerare nel fare questa affermazione. Ma il rischio di esagerare ahimè è inferiore alla probabilità di avere purtroppo per l’ennesima volta ragione” ha aggiunto.

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