"Solo in Italia accadono queste cose"

“E’ tutto ridicolo, solo in Italia accadono queste cose”. Si sfoga parlando con LaPresse l’ingegnere Giovanni Brasso proprietario della Sestriere Spa, il più grande comprensorio sciistico della Via Lattea, sulle Alpi olimpiche. L’amarezza è tanta dopo l’ordinanza emessa dal ministro Roberto Speranza che proroga la chiusura degli impianti di risalita fino al 5 marzo. “Tutto questo 13 ore prima della ripartenza, lo trovo irrispettoso verso quelle aziende con centinaia di dipendenti che dovevano aprire domani e ora si trovano con un buco di centinaia di migliaia di euro”, continua Brasso che al contrario aveva deciso di riaprire gli impianti sabato 20 febbraio. “Ahimè sono stato lungimirante ma a che prezzo?”, continua. Brasso spiega che solo il costo per mantenere la neve di notte o per ‘spararla’ si aggira intorno ai 20-30’mila al giorno. “Altro che ristori – commenta – qui ci vuole un risarcimento danni”. Per l’ingegnere già il 25 gennaio si sarebbe dovuto decretare lo stop totale della stagione sciistica “invece questo continuo rimandare non è altro che uno stillicidio”. Brasso si dice amareggiato “per il Paese, per il mondo della montagna, per i colleghi, per chi ama lo sci”. “Di certo – conclude – si sarebbe stati più sicuri in montagna, dove avevamo predisposto la sicurezza per sorvegliare le code agli impianti, invece che una domenica pomeriggio accalcati lungo le vie dello shopping nei centri cittadini”.

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