L'avvertimento di Miozzo del Cts: "No a un liberi tutti"

Superano quota due milioni gli italiani che hanno contratto il coronavirus e sono guariti. Con i 20.396 delle ultime 24 ore, sono infatti 2.010.548 i pazienti guariti o dimessi dall’inizio della pandemia, sui 2.553.032 che, a oggi, sono stati contagiati. Un dato che è stato comunicato dal ministero della Salute nel consueto bollettino, che riporta però anche 237 nuovi decessi. Sebbene in calo rispetto al giorno precedente (421), il dato sulle vittime è quello che continua a preoccupare maggiormente. Sono ormai 88.516 le persone che hanno perso la vita in Italia a causa del Covid-19. Resta più o meno stabile la curva dei contagi, con un lieve incremento dell’incidenza: il rapporto tra positivi e test effettuati è oggi del 5,27%, con 11.252 nuovi casi su 213.364 test effettuati, tra tamponi molecolari e antigenici.

Altri numeri fanno intravedere una luce alla vigilia del passaggio di quasi tutta l’Italia in zona gialla, e dopo gli assembramenti nelle vie dello shopping e nelle aree della movida nel fine settimana da più parti vengono lanciati appelli a non dissipare i sacrifici fatti fino adesso. Sforzi da parte della maggior parte degli italiani che hanno portato la curva a stabilizzarsi e stanno tenendo al riparo gli ospedali dal rischio di sovraffollamento. “Le immagini che abbiamo se da un punto di vista ci fanno comprendere che il Paese, gli italiani sono esasperati e non vedono l’ora di tornare alla normalità, ma ci dobbiamo rendere conto che non siamo fuori dalla crisi e dall’emergenza. È in corso con troppe variabili, che non abbiamo il potere di controllare: le varianti inglesi, sudamericana, brasiliana…la curva può schizzare rapidissimamente verso l’alto”, spiega il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo.

Anche oggi le terapie intensive calano, sebbene solo di tre unità (2.215 i posti letto in rianimazione occupati), e restano stabili i ricoveri nei reparti ordinari, 20.096, due in meno di ieri.

Continuano a calare con costanza anche gli attualmente positivi al virus in Italia: sono 453.968, 9.384 in meno di ieri. Un calo che nelle ultime settimane è stato sempre costante e che aiuta ad allentare la pressione su tutto il sistema sanitario, mentre gran parte d’Italia si prepara a riassaporare un po’ di libertà da ‘zona gialla’, con la forte esortazione di esperti e governatori delle Regioni a non considerare le nuove regole un ‘liberi tutti’, per non ripetere gli errori della scorsa estate. “Stiamo rischiando semplicemente quello che abbiamo già rischiato e abbiamo visto nella realtà a settembre. La fotografia è la stessa”, mette in guardia Miozzo. “In estate c’è stato il liberi tutti. Ora rischiamo di replicare un film già visto, semplicemente per una ragione: perché l’epidemia è tra di noi. Il virus è vivo, vegeto e molto forte, anche perché gode del favore delle varianti che non conosciamo approfonditamente”, conclude.

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