La Regione avrebbe passato dei giorni in zona rossa per dei dati sbagliati

Dopo una giornata di polemiche e tensione con scambi di accuse tra governo e Regione Lombardia, il governatore Attilio Fontana ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque ha provato a fare chiarezze stemperando i toni. “Il Tar non ha ancora deciso, ci sono state una serie di valutazioni all’interno della cabina di regia e sembra dai rumors che la Lombardia entrerà in zona arancione. Il ricorso ha avuto il suo effetto. Avevamo evidenziato che c’era qualcosa che non funzionava”, ha spiegato Fontana che poi ha continuato: “Io parlo di valutazione più complessiva delle valutazioni che abbiamo voluto evidenziare. Gli indicatori sono stati rivalutati e hanno evidenziato che probabilmente qualcosa non funzionava”.

“Con la Lombardia zona arancione potranno aprire i negozi, potremo circolare nel nostro Comune e apriranno anche le scuole”, ha precisato ancora il governatore lombardo poi è entrato nello specifico sul botta e risposta con il governo. “Io non parlo di responsabilità. Io parlo di valutazione più complessiva delle situazioni che noi abbiamo voluto evidenziare – ha spiegato – l’indice di incidenza, che erano quei dati concreti legati al numero di contagiati, al numero di ospedalizzazioni eccetera, evidentemente sono stati rivalutati e hanno evidenziato come probabilmente c’era qualcosa che non funzionava”.

Su twitter nel primo pomeriggio Fontana aveva alzato i toni: “Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”.

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