Restano il coprifuoco fino alle 22, blocco mobilità tra regioni anche gialle, limite di due persone alle visite private e stato di emergenza fino al 30 aprile

Stop all’asporto solo per i bar a partire dalle 18. Il governo studia una nuova stretta per contrastare i contagi da Coronavirus, predisponendo misure a contrasto della movida. E’ questa la novità filtrata dalla riunione in corso del ministro Francesco Boccia, con Regioni, Anci e Upi. Presenti  i governatori  Bonaccini, Fontana, Spirlì, Toti, De Luca, Marsilio, Toma. Si discute del nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il 15 gennaio. Tra le misure che potrebbero essere confermate nel nuovo testo il coprifuoco alle 22 e lo stop della mobilità tra le regioni anche per quelle con indice di rischio giallo. Prolungato ed esteso per tutto il territorio nazionale e in tutti i giorni della settimana il limite di visite private per un massimo di due persone (esclusi i minori di 14 anni). Esclusa per ora l’ipotesi di tingere di arancione i week-end, come è stato per l’ultimo fine settimana. Si valuta inoltre l’inserimento di una zona bianca dove è possibile non solo riaprire palestre, piscine, bar e ristoranti, ma anche spostarsi liberamente. Una iniziativa che però, viene spiegato, dovrà essere studiata dagli scienziati che ne dovranno determinare l’indice Rt. Anche sulle soglie dei parametri che decreteranno i colori delle zone si deciderà dopo il vertice con le regioni e le comunicazioni alle Camere. Il nuovo Dpcm dovrebbe avere validità fino a fine marzo.

Dopo l’ok degli enti locali, sarà il ministro della Salute, Roberto Speranza, a illustrarlo mercoledì in Parlamento. Si va quindi verso la definizione delle nuove regole in una fase di pandemia che lo stesso titolare del Ministero di viale Trastevere, definisce “di recrudescenza del virus in tutti i paesi Ue” non solo in Italia. “Ci sono ancora numerose settimane difficili – ha ribadito il ministro – in cui abbiamo bisogno del massimo rigore, è ancora dura, vediamo la luce con il vaccino ma abbiamo ancora settimane difficili”. Il nuovo Dpcm dovrebbe essere firmato tra giovedì e venerdì, ha annunciato Speranza. Un testo che, filtra da fonti di governo, sarà accompagnato da un decreto legge per prorogare lo Stato di emergenza fino al 30 aprile.

Non è invece entrata nel corso della riunione tra Conte e la maggioranza di governo l’ipotesi di inserire come parametro l’incidenza settimanale dei casi, che prevederebbe con un parametro superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti il passaggio automatico in zona rossa. Su questo tema oggi il governatore dell’Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, si era espresso negativamente: “Non l’ha chiesta nessuna regione e se volete la mia opinione quel limite non entrerà tra quelli che dovranno essere usati per decidere la colorazione e lo spostamento di zona. Credo, invece, si lavorerà per capire quali possano essere le misure ulteriormente gestibili a livello nazionale”. La nuova stretta infatti aveva agitato non poche regioni, rischiando di spaccare il fronte tra quelle più rigide e quelle che invece stanno tentando la strada della ripresa.

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