Giù i tamponi: sono 139.758 eppure calano di poco i nuovi contagi. 18.627 contro 19.978. Quello sull'incidenza è il dato che crea maggiore preoccupazione

Tornano a calare i decessi registrati in Italia a causa del coronavirus: sono 361, 122 in meno rispetto a sabato. I dati negativi oggi arrivano però su altri fronti. Il primo è la netta risalita della percentuale di positivi rispetto ai tamponi processati, che torna al 13,3% dopo essere scesa fino all’11,6% il giorno precedente. Sono molti meno i test eseguiti, 139.758 (contro gli oltre 172mila di sabato) eppure calano di poco i nuovi contagi: 18.627 contro 19.978. Quello sull’incidenza è dunque il dato che crea maggiore preoccupazione.

I 361 nuovi decessi portano il totale dall’inizio della pandemia a 78.755, su 2.276.491 casi di Covid-19 registrati. Attenzione alta anche sul numero degli attualmente positivi, 579.932, in crescita di 7.090 unità rispetto a sabato. Un’impennata inattesa, dopo diversi giorni di calo e una crescita molto più contenuta negli ultimi giorni, dovuta in parte anche alla diminuzione del numero dei guariti: nelle ultime 24 ore sono 11.174 contro gli oltre 17mila del giorno precedente. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, secondo i dati del ministero della Salute, sono guariti dal coronavirus 1.617.804 pazienti.

Stabile, sebbene in lieve crescita, la pressione sugli ospedali: i ricoveri in terapia intensiva legati al Covid sono 22 in più, per un totale di 2.615. I nuovi ingressi nelle rianimazioni sono 181 nelle ultime 24 ore. In aumento i ricoveri anche nei normali reparti: sono 167 in più i letti occupati, per un totale di 23.427.

La Lombardia torna a essere la regione con più nuovi contagi, 3.267, con 59 decessi. Ancora tanti i casi in Emilia-Romagna (2.193) e Veneto (2.167), nel Lazio (1.746) e in Sicilia (1.733), in Campania (1.253) e in Puglia (1.162). Va meglio in Piemonte, con 813 nuovi casi. La curva resta sostanzialmente costante, in attesa di vedere nei prossimi giorni l’incidenza delle festività natalizie. Per il momento però, il commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, rassicura: “L’epidemia non è fuori controllo, ma ha ripreso la sua recrudescenza. Soprattutto in altri Paesi, come Regno Unito, Spagna, e anche in Germania”.

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