La Fondazione Gimbe: A gennaio +27% di casi dopo 6 settimane di calo

Sono 9 le regioni italiane in cui l’occupazione di posti letto in terapia intensiva da parte di pazienti covid è superiore al 30%, la soglia critica. E’ quanto si legge nei dati Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) che fanno riferimento fino al 6 gennaio.

Intanto il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 29 dicembre 2020 – 5 gennaio 2021, rispetto alla precedente, un incremento dei nuovi casi (114.132 vs 90.117) e del rapporto positivi/casi testati (30,4% vs 26,2%). Stabili i casi attualmente positivi (569.161 vs 568.728) e, sul fronte ospedaliero, lievi oscillazioni dei ricoveri con sintomi (23.395 vs 23.662) e delle terapie intensive (2.569 vs 2.549); tornano a crescere i decessi (3.300 vs 3.187). E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. “A cavallo del nuovo anno – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – i dati documentano l’inversione della curva dei nuovi casi, in calo da 6 settimane consecutive, e l’incremento percentuale dei casi totali (5,5% vs 4,6%). Numeri sottostimati dalla decisa frenata dell’attività di testing nelle ultime due settimane accompagnata dal netto aumento del rapporto positivi/casi testati che schizza al 30,4”. Infatti, dal 23 dicembre al 5 gennaio, rispetto ai quattordici giorni precedenti, il numero dei tamponi totali si è ridotto del 20,9% (-464.284); quello dei casi testati del 22,5% (-208.361), con una media giornaliera simile a quella di fine agosto.

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