Tornano a salire anche i decessi che sono 659, scende la pressione sugli ospedali

 Risalgono i tamponi processati in Italia, oltre 128mila (più del doppio rispetto al giorno precedente), e anche i contagi, che sono 11.212 in 24 ore. Torna però sotto il 10% il rapporto tra positivi e test processati. A preoccupare è di nuovo il numero dei decessi, in forte risalita (659 contro i 445 del giorno precedente), in controtendenza rispetto agli ultimi giorni. Quello delle vittime, ormai 73.029 nel nostro Paese, resta sempre il dato peggiore, mentre scende la pressione sugli ospedali. Sono infatti in calo rispetto a ieri i ricoveri nelle terapie intensive, 2.549, 16 in meno. E sono in calo anche i ricoveri legati al coronavirus in reparti non intensivi: sono 23.662 i letti Covid occupati, 270 in meno di ieri. Anche i guariti aumentano: 17.044 nelle ultime 24 ore, che portano il totale dall’inizio della pandemia a 1.425.730.

I dati del ministero della Salute fotografano un quadro in continua variazione, che non mostra una direzione costante della pandemia, né per quanto riguarda i contagi né sul fronte delle vittime. Nei giorni in cui però sta partendo la campagna vaccinale, un dato che resta in calo quasi costante è quello degli attualmente positivi. Anche oggi sono calati, di 6.493 unità, in linea con ieri, e in questo momento nel nostro Paese sono 568.728 le persone positive al Covid-19.

Si può guardare con speranza al futuro, anche se resta un’incognita legata agli assembramenti a ridosso delle Feste, nelle vie dello shopping, prima che intervenissero le nuove restrizioni del Governo. Gli esperti attendono ora di vedere nei prossimi giorni gli eventuali effetti di quelle situazioni sulla curva dei contagi, mentre la pressione in calo sugli ospedali dà un po’ di respiro, seppur relativo, alle strutture sanitarie in vista di una eventuale terza ondata a gennaio, quando a preoccupare di più è anche la concomitanza con il picco dell’influenza stagionale. 

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