In Italia, dopo il via libera al piano vaccini, si lavora h24 per definire gli ultimi dettagli della campagna, ma "siamo pronti", assicura Domenico Arcuri

La data del ‘vaccine day’ è fissata al 27 dicembre: l’annuncio ufficiale arriva dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen che esulta via social: “È il momento dell’Europa. Proteggiamo i nostri cittadini insieme. Insieme siamo più forti”. In Italia, dopo il via libera al piano vaccini, si lavora h24 per definire gli ultimi dettagli della campagna, ma “siamo pronti”, assicura Domenico Arcuri. “Il 27 sarà un bel giorno, un giorno simbolico”, dice il commissario, rivelando che la primissima fiala sarà iniettata a un medico o un infermiere.

La data di inizio comune e soprattutto un’accelerazione nelle autorizzazioni ai vaccini da parte dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) erano state chieste nei giorni scorsi dal ministro Roberto Speranza e dagli altri ministri Ue. Il 21 l’Ema si riunirà per dire l’ultima parola sul siero prodotto dalla Pfizer, mentre il 6 gennaio sarà la volta del vaccino di Moderna, con una settimana di anticipo sulla data inizialmente programmata.

Nell’aeroporto militare di Pratica di Mare, sul litorale romano, si lavora perché tutto sia pronto per la fase 2 dei vaccini, quella in cui i punti di somministrazione passeranno da 300 a 1500 e partirà la campagna vaccinale di massa, presumibilmente tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio.

Intanto sono arrivati diluenti, siringhe e aghi, per la prima tranche delle somministrazioni che coinvolgeranno personale sanitario, rsa e over 80. Mercoledì si è aperto il bando per rafforzare i sistemi sanitari regionali: “Abbiamo chiesto fino a tremila medici e 12 mila infermieri. In 18 ore abbiamo avuto 11.282 candidature – sottolinea Arcuri -. Un risultato superiore alle nostre aspettative”.

Le prenotazioni avverranno tramite sistema informatico: “La campagna inizierà per il mese di febbraio”, spiega il commissario, che rassicura: “Non bisognerà mettersi in fila perché non ci saranno file ma un’ordinata comunicazione secondo criteri dei quali daremo notizia. Non servirà agitarsi ma avere fiducia ed essere responsabili”.

Poi un monito sulle prossime festività: “Non pensiamo a trascorrere un buon Natale, ma pensiamo a trascorrere un Natale ‘buono’: dobbiamo avere cura di noi stessi e dei nostri cari, essere prudenti, pazienti, cauti e responsabili. Per arrivare ordinatamente all’appuntamento con il vaccino. Perché sarebbe davvero complicato iniziare la campagna nel mezzo di una terza ondata di contagi”.

Nella prima fase saranno solo 300 i luoghi di somministrazione del vaccino Pfizer, in gran parte ospedali. Questo perché le caratteristiche del siero e le bassissime temperature di conservazione (-80 gradi) ne limitano la facilità di distribuzione.
La distribuzione di massa del vaccino arriverà con la seconda fase: dall’hub nazionale di Pratica di Mare partiranno lotti di vaccino trasportati con il supporto delle forze armate, nei 1500 punti di somministrazione, cui si aggiungeranno una serie di unità mobili per arrivare a tutti coloro che non potranno raggiungere i punti vaccinali, come gli anziani e i malati che non posso lasciare le proprie abitazioni.

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