Il ministro: "Chi pensa a cenoni sbaglia di grosso, si mettono a rischio i più fragili"

Il minisE’ ancora aperta la trattativa nel governo per la stretta sul Natale, ma il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia avverte: “se per le Feste qualcuno ipotizza feste, cenoni e assembramenti si sbaglia di grosso. Dobbiamo appellarci al nostro buonsenso, fare cenone con 20-30 persone mettiamo a rischio le persone più fragili come i nostri anziani”.

“Dobbiamo evitare assembramenti e che la curva torni a salire. Ora siamo in una situazione di sicurezza sanitaria, siamo arrivati ad una scelta comune, vogliamo tutti più restrizioni quando il Paese si ferma per le festività. Il sistema delle fasce continuerà”. E ancora: “Crediamo che non abbia senso tenere il Paese aperto, dobbiamo decidere le restrizioni dal 24-25 dicembre all’Epifania. Io credo sia più opportuno restringere il più possibile“, ha aggiunto parlando a SkyTg24.

“Facendo questi sforzi ora credo che l’Italia potrà limitare gli effetti della terza ondata, che arriverà sicuramente”, ha concluso confermando che domani si riunirà il Cdm per le misure di Natale.

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