Il governatore del Veneto Zaia chiede restrizioni, Toti attacca: "Non si cambiano regole ogni settimana". Salvini: "Così create italiani di Serie A e di Serie B"

Potrebbe scattare la zona rossa o arancione in tutta Italia durante le feste natalizie. Il governo avrebbe dato questa indicazione alle Regioni, provocando reazioni diverse tra i governatori.

A chiedere a gran voce nuove restrizioni è il governatore Veneto Luca Zaia: “Abbiamo avuto una riunione con il Governo, importante, in cui tutti noi governatori abbiamo detto che cosa pensiamo. Per il Veneto, io ho detto che abbiamo necessità di adottare misure come Veneto, e necessità di capire come si chiude questa questione nazionale, altrimenti prendiamo noi delle misure autonomamente, perché il weekend si avvicina – ha spiegato – Abbiamo poi chiesto che eventuali misure siano accompagnate da ristori per le categorie colpite, e il ministro Boccia ci ha rassicurato su questo, dicendo che ne ha anche parlato con il ministro Gualtieri”. Poi ha aggiunto: “Ci incontreremo di nuovo stasera o domani mattina e io ho chiesto che sia presa una decisione sulle restrizioni. Altrimenti dovremo fare da noi”.

Contrario invece il presidente della Regione Liguria Toti: “Io non sono d’accordo a cambiare le regole ogni settimana a seconda dell’emotività del momento, a seconda delle foto che vediamo sul web. Io sono per tenere le regole della zonizzazione, che hanno funzionato, in modo particolare nella mia regione – ha spiegato in radio – Io sono dalla parte dei tantissimi che cercano di seguire la politica per capire cosa possano fare, come gli esercenti. Già le norme sugli spostamenti tra comuni non andavano bene: non è possibile non permettere a chi abita a pochi chilometri da un parente di andarlo a trovare perché è in un altro comune. Dove c’è bisogno io sono anche per la zona viola, non solo rossa. Ma dove non c’è necessità non capisco le nuove restrizioni che hanno in mente. Credo che ci incontreremo, Regioni e Governo, venerdì o sabato. Spero non prendano decisioni prima, anche perché faccio presente che per i negozi l’ultimo weekend prima di Natale vale l’incasso di sei mesi, e non si può chiuderli dall’oggi al domani in un momento così. Poi non capisco perché si faccia il cashback per incentivare gli acquisti nei negozi e poi se i cittadini lo fanno non va bene”.

Critico anche Matteo Renzi: “Cinque giorni fa il Governo aveva annunciato di sbloccare i trasferimenti tra piccoli comuni: qui il Premier, qui il Ministro degli Esteri. Oggi, invece, pare che il Governo cambi linea dopo le foto dello shopping natalizio nei centri storici. Sapete la mia opinione: bisogna avere una posizione e mantenerla, non cambiarla ogni tre giorni dicendo “Chiusura!”, poi “No, ci si potrà muovere fra comuni!” ed infine “No, zona rossa in tutta Italia!”. Si decida una linea, la si spieghi e tutti insieme la si difenda ma senza zigzag: gli italiani sono bravissimi e super pazienti, ma non è che possono assistere a questa indecisione costante”.

Il leader della Lega Matteo Salvini è intervenuti in Senato: “La domanda è: c’è un dato scientifico solo italiano che separa le famiglie il giorno di Natale? Che ci dice che chiudendo in casa le famiglie ci saranno risultati positivi. Voi state discriminando gli italiani, famiglie di serie A che vivono nelle città e famiglie di serie B che vivono nei borghi e nelle montagne. In Germania pongono un limite di 6 adulti con i minori ma senza limiti di confini. Se mi metto in macchina da solo e vado da mio figlio che rischio corro e che rischio faccio correre? Prendetevi qualche responsabilità, non rubateci il Natale”.

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