Ricciardi: "Somministrarlo prima agli operatori sanitari"

Il mio auspicio è che l’Ema, nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza, possa approvare il vaccino Pfizer Biontech in anticipo rispetto a quanto previsto e che al più presto le vaccinazioni possano iniziare anche nei Paesi dell’Unione Europea”. A dirlo è il Ministro della Salute, Roberto Speranza mettendo pressione all’Agenzie europea per i medicinali. Parole che fanno eco a quelle del suo consulente, Walter Ricciardi, che invece ha sottolineato l’importanza di vaccinare prima coloro che affrontano in prima linea il coronavirus. “In questo momento non abbiamo abbastanza dosi per vaccinare tutti, dobbiamo cominciare dal personale sanitario e dai più vulnerabili, poi pian piano vaccineremo gli altri. È quello che stanno facendo tutti i paesi”, ha detto il professore ospite di Agorà su Rai3.

Secondo Ricciardi “i vaccini non sono equivalenti, hanno delle tecnologie differenti. Però dal punto di vista della sicurezza, nel momento in cui sono stati approvati dalla Food and Drug Administration e verrano presumibilmente approvati dall’Ema sono sicuri”. “Tutti noi che li studiamo li faremo e credo che chiunque possa farli in sicurezza”, ha continuato il consulente dle governo che ha poi lanciato un nuovo allarme sull’andamento del virus. “Se continua questo trend l’Italia avrà 40mila morti a febbraio-marzo”. “I casi notificati sono soltanto la punta di un iceberg. Nella prima parte dell’epidemia un’indagine epidemiologica evidenziò che nel paese c’erano sei casi non notificati per ogni caso segnalato. Oggi non credo che siamo a quel livello, ma i casi sono perlomeno il doppio, se non il triplo. Poi c’è un dato inequivocabile, che non si può nascondere, quello dei morti che crescono in maniera impressionante. La Germania ha 20mila morti fino ad oggi, un terzo dei nostri”, ha concluso.

E nelle ultime ore ha parlato anche il virologo Andrea Crisanti che in un’intervista a La Stampa ha dichiarato: “Rispetto a due mesi fa è cambiato tutto. E poi posso dirle una cosa? Non è solo questione di scelte, ma anche di obiettivi. Possiamo fare tutti i lockdown che vogliamo fino all’arrivo del vaccino, però senza una strategia si rischia di sprecarli come quest’estate e come stiamo facendo adesso. La mia strategia è di abbattere la trasmissione virale il più possibile. Solo così si salvano vite, si prepara bene il periodo di vaccinazione e si costruiscono le basi per una solida ripresa economica”.

Secondo il virologo dell’Università di Padova “l caso Lombardia ha dimostrato che la zona rossa porta dei risultati, allora per me questa è la scelta migliore da applicare in tutta Italia. Con un’annotazione fondamentale: per non dilapidare i risultati del lockdown nel frattempo bisogna fare degli investimenti”. Secondo Crisanti “non si può aspettare il vaccino solo con isolamento e mascherine. Un’epidemia non si combatte così, ma interrompendo le catene di contagio. Per farlo servono misure calibrate, forze sul campo, tracciamento, tamponi e strutture adeguate per l’isolamento. Insomma, il sacrificio della zona rossa in tutto il Paese vale la pena se si investe su tutto quanto. Altrimenti è una presa in giro”.

 

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