Pronte dosi per 1,8 milioni di persone. Simbolo della campagna sarà un primula

Vaccinazioni a partire dal 15 gennaio in Italia per proteggersi dal Covid. E’ il piano per le vaccinazioni, esposto in conferenza stampa il commissario straordinario Domenico Arcuri. Si attende il 29 dicembre l’ok dell’Ema per il vaccino Pfizer in tutta Europa. “Si intravede la luce in fondo al tunnel” ha detto Arcuri, che ha spiegato che il simbolo della campagna di vaccinazioni sarà una primula. “Stiamo tutti lavorando senza sosta per un piano di vaccinazione di massa” e “speriamo che i vaccini possano essere somministrati agli italiani dalla prima metà di gennaio”, ha aggiunto Arcuri. Pronte dosi per 1,8 milioni di persone.

“Abbiamo dato una grande prova in questi mesi di essere una comunità” e “auspico davvero con tutta la forza che ho che questa comunità possa ritrovarsi intorno a questo simbolo della rinascita”.

Per quanto riguarda la distribuzione, il commissario ha chiarito che “ci saranno 300 punti di somministrazione all’inizio e 1550 nella fase di massa, forse riusciremo a fare simbolicamente qualche struttura all’inizio”. “Stiamo elaborando un budget e la scheda di realizzazione dei gazebo, pensiamo che ci saranno molte aziende che svolgeranno questa funzione pro bono, ci aspettiamo e siamo certi che ciò accadrà, in qualche caso già lo sappiamo; non sarà la questione economica da considerare, molti ci regaleranno o ci stanno regalando il frutto del loro ingegno e del loro lavoro”, ha concluso.

Il simbolo della campagna sarà un fiore, più precisamente una primula: “Ci siamo ispirati a un fiore”, che è  “simbolo di rinascita” e “abbiamo immaginato una primula, fiore profondamente radicato nella biodiversità italiana e anche nella cultura”. Così l’architetto Stefano Boeri, autore della campagna per il piano di vaccinazione contro il coronavirus. L’obiettivo della campagna, ha spiegato, è trasmettere un “senso di serenità, di rinascita, sapendo di dover evitare un messaggio coercitivo e che spaventasse, ma anche che dopo il vaccino saremo liberi di fare come prima della pandemia”.

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