Da sciogliere il nodo mobilità tra Comuni. Il M5S rimane convinto della necessità di andare avanti sulla linea del rigore

Riunione tra Giuseppe Conte e i capidelegazione aggiornata a domani mattina alle 10.30 con gli esperti e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per valutare – secondo quanto si apprende – sulla base dei dati se adottare misure più restrittive, esempio zona rossa per i festivi e i pre festivi. O se sono sufficienti le attuali regole con possibilità di spostamento tra comuni con 5mila abitanti entro i 30 km. Il Pd, secondo quanto viene riferito, insiste per la chiusura dei ristoranti.

Il M5S rimane convinto della necessità di andare avanti sulla linea del rigore. “Sui piccolissimi comuni si può ragionare, fermo restando che si tratterebbe di eccezioni minime a una direttiva centrale rigida”. E’ quanto trapelato da fonti pentastellate poco prima della riunione di domenica sera. Alfonso Bonafede, viene sottolineato, è sempre stato schierato con l’ala più rigorista del Governo, insieme a Dario Franceschini e Roberto Speranza. “Ben venga, quindi, che dopo le richieste dei parlamentari Dem nella direzione di un allentamento, adesso tutto il Pd converga sulla necessità di misure severe. Bene che anche da Iv si chiedano misure anche più restrittive purché comprensibili – è il ragionamento – perché si riallinea la posizione del Governo sulla responsabilità. Questo continuo cambiamento di idee, però – viene ravvisato – rischia di creare disorientamento tra i cittadini e difficoltà al Governo”

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