Il governatore della Lombardia critico sulle norme del Dl Natale: "Rischio che si creino più danni rispetto a quelli che si cercano di evitare"

Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, esprime perplessità sulle norme emanata dal’esecutivo sulle festività natalizie, con il divieto di movimento tra regioni dal 20 dicembre. “Il 19 dicembre, se restano così le regole, rischiamo di rivivere quello che abbiamo visto tra il 7 e l’8 marzo”, con l’esodo di massa da Milano e dalla Lombardia. “Bisognerà parlare con prefetture e forze dell’ordine per evitare che in quel momento si creino più danni rispetto a quelli che si cercano di evitare con il Dl Natale”, ha detto  a Mattino Cinque Fontana, che sottolinea: “Impedire il passaggio da comune a comune” nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno “discrimina chi vive in un piccolo comune, e anche tutte quelle attività come ristoranti e bar che se si trovano in un piccolo comune non hanno la possibilità di avere clienti come quelli di una grande città”.

Poi sulla situazione epidemiologica della Regione: “La Lombardia, se i dati continueranno a essere quelli delle ultime due settimane, dall’11 diventerà gialla. Se la prossima settimana continuiamo così”.

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