Così la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia: "L'importante è che i cattolici possano celebrare la ricorrenza"

“Anticipare l’orario della messa di Natale non è un tabù”. A dirlo la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ospite del programma ‘Oggi è un altro giorno’ su Rai1. “L’importante – ha aggiunto – è che i cattolici possano celebrare questa ricorrenza rispettando però le regole di sicurezza che ci siamo dati”.

“Io credo che sia importante permettere alla comunità cattolica di celebrare il Natale – ha quindi sottolineato la ministra -. Oggi le messe si celebrano con le regole di sicurezza. So già di tante parrocchie che non celebrano la messa a mezzanotte, alcune la celebrano alle dieci, alcune alle undici, altre a mezzanotte già in un regime di normalità. Credo che andranno individuate delle regole, lo si sta facendo”. “Prioritario, ripeto, è permettere ai fedeli cattolici di poter celebrare le messe di Natale e vivere quel momento, ovviamente con le regole che ci siamo dati – ha concluso Bonetti -. È chiaro che le chiese non potranno essere molto affollate, immagino si dovranno anche prevedere più messe per permettere a tutti i cattolici di poter partecipare. Ci stiamo organizzando, perché la celebrazione va garantita”.

Vescovo Monreale. “Il problema non è l’orario ma rispetto regole”

“Non c’è nulla di strano ad anticipare la messa di Natale di due ore. Vorrei dire a Boccia che il problema non è l’orario, ma semmai il rispetto delle regole. E noi le regole le rispettiamo. Già in Vaticano il Papa celebra due ore prima, e la vigilia di Natale nelle parrocchie c’è già chi celebra la sera alle diciotto. Dov’è il problema? Non ne farei un dramma”. Lo dice Michele Pennisi, vescovo di Monreale in una intervista a Repubblica. “Mi sento di dire che se il governo avanzasse questa richiesta la Cei non avrebbe problema a recepirla. Ripeto: la messa di mezzanotte non è un tabù intoccabile”, conclude.

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