Secondo Cartabellotta "servono scelte coraggiose anche se impopolari, perché i dati non lasciano adito a dubbi. Epidemia rallenta ma ospedali sotto pressione"

“La Fondazione Gimbe “si appella alla responsabilità di Governo e Regioni: servono scelte coraggiose anche se impopolari, perché i dati e l’allarme dell’ECDC non lasciano adito a dubbi”. È la richiesta della fondazione Gimbe a fronte dell’allarme dell European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) che mette in guardia sui rischi di revocare le misure restrittive: secondo i modelli predittivi appena pubblicati una loro revoca il 7 o il 21 dicembre porterebbe ad una risalita dei ricoveri, rispettivamente in prossimità del Natale o nella prima settimana di gennaio 2021. “Un imprudente allentamento delle misure rischia di provocare entro fine anno una nuova inversione della curva dei contagi che, come ben sappiamo, si riflette poi su ospedali ancora in sovraccarico e con il picco dell’influenza stagionale in arrivo”, segnala il presidente Nino Cartabellotta.

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