Con gli antivaccinisti serve dialogo, l'obbligo è misura delicata. Vaccinarsi è responsabilità

“Nel primo trimestre del 2021 non ci sarà una vaccinazone di massa che invece partirà in estate”, lo ha chiarito il direttore di Aifa Nicola Magrini, intervistato a “Mezz’ora in più su” Rai3, parlando del piano vaccini anti-Covid.

E commentando poi le posizioni dei no vax ha detto: “Si è lavorato 20 anni per uscire dagli obbligo vaccinali, per molto anni c’erano in Urss e Italia. Abbiamo imparato che ci si può vaccinare per responsabilità privata, l’obbligo è una misura delicata. Chi ha dei dubbi va affrontato con una campagna informativa ampia e rispettosa, un coinvolgimento che non è scienza contro Medioevo“.

“Il movimento della paura dei vaccini è un fenomemo molto ampio, definito l’anno scorso dall’Oms una minaccia globale che ha radici profonde nella diffidenza. Esiste da oltre 10 anni dopo una prima fase dei vaccini che hanno cambiato la faccia del mondo come quelli contro vaiolo e la polio” ed è aumentato “via via che si estendeva i numero dei vaccini”. Così il direttore di Aifa Nicola Magrini a Mezz’ora che ha parlato anche di “dubbi su fenomeni che appartengono al mercato dei vaccini che vale oltre un trilione di dollari. Per questo – precisa Magrini – fa aperto un dialogo” con i no vax.

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