Non è "un ritorno a giorni felici" ma un "allentamento progressivo delle restrizioni"

Non “un ritorno a giorni felici” ma un “allentamento progressivo delle restrizioni” il che non significa la fine del lockdown ma una prima riapertura in alcuni settori economici e sociali. Emmanuel Macron anticipa in un colloquio a Le Journal de Dimanche il cuore del suo discorso previsto per martedì alle 20. Di certo, precisa JDD, non userà l’espressione “ritorno a giorni felici” come fece al termine del primo lockdown ad aprile, ma indicherà la strada per i prossimi tempi, a partire da una graduale riapertura di esercizi commerciali, probabilmente da settimana prossima, e dei luoghi di culto, come indicato dall’Eliseo e riportato dal media francese. “Niente è peggio dell’incertezza e l’impressione di una tristezza senza fine”, ha detto Macron a JDD. “Abbiamo bisogno di coerenza, chiarezza, direzione. Sapere insieme dove stiamo andando e come arrivarci. È difficile perché la pandemia è intrinsecamente imprevedibile e globale. Ma la chiave è la fiducia, che è essa stessa la chiave del successo”, ha aggiunto.

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