L'emergenza ha messo a nudo le fragilità del sistema Paese

“Oggi abbiamo 10 mila terapie intensive e il prossimo mese arriveremo a 11.300”. Lo ha anticipato Domenico Arcuri, commissario straordinario dell’emergenza coronavirus, ricordando come a marzo, all’inizio della pandemia, i posti di terapie intensive fossero 5.179 e al picco primaverile i ricoverati fossero oltre 7 mila. Oggi, invece, sono 3.400. Pertanto, ha sottolineato Arcuri, “non ci sono pressioni sulle terapie intensive”.

Secondo il commissario, l’emergenza della pandemia “ha messo a nudo le fragilità dell’intero sistema” Paese. A tal proposito Arcuri ha fatto presente come l’Italia sia stata “l’epicentro della prima ondata: a marzo eravamo il secondo Paese al mondo per numero di contagiati, il primo in Europa a essere colpito e quello che nella prima ondata ha pagato di più i costi dell’epidemia. Oggi siamo il decimo Paese del mondo per numero di contagiati, nonostante la recrudescenza delle ultime settimane”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata